Non c'è pace per Fedez: da quando, esattamente una settimana fa, il cantante milanese ha pubblicato il suo ultimo e attesissimo album 'Paranoia Airlines' non c'è stato giorno in cui non si sia ritrovato, suo malgrado, coinvolto in qualche polemica mediatica. Dopo le aspre critiche dell'editoria musicale che ha sostanzialmente battezzato il disco di Fedez come superficiale, brutto e addirittura 'sbagliato', sono infatti arrivati i veri e propri sfottò di alcuni colleghi illustri, come Ghali e Gué Pequeno, che hanno definito Paranoia Airlines 'noioso'.

Pubblicità
Pubblicità

Poi è stata la volta di Luché, che ha irriso su Instagram il compagno di Chiara Ferragni, per celebrare il sorpasso del suo brano 'Stamm Fort', realizzato con Sfera Ebbasta, al primo posto della classifica Spotify, togliendo, seppur per un giorno solo, la vetta della classifica a 'TVTB', il feat di Fedez con la Dark Polo Gang. Ieri invece è arrivato il turno di Salmo che ha accusato Fedez di avergli copiato alcune idee grafiche per la sua ultima linea di merchandising.

Fedez replica alle accuse sugli streaming comprati.
Fedez replica alle accuse sugli streaming comprati.

Nuovo giorno, nuova polemica. Oggi Fedez si è trovato costretto a dover rispondere ad un'accusa a dir poco infamante, ovvero quella di aver comprato streaming su Spotify per gonfiare i numeri totalizzati dal suo album, che è stato appena certificato dalla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) come il più ascoltato dell'ultima settimana.

La replica di Fedez a chi lo accusa di aver comprato gli streaming su Spotify

Il cantante si è difeso in maniera decisa, arrivando addirittura ad ipotizzare che le accuse fossero conseguenza di un'operazione di sabotaggio orchestrata dalla concorrenza.

Pubblicità

Queste le parole di Fedez: "Dato che oggi è uscita la classifica qualcuno ha dovuto addirittura insinuare che io mi sia dovuto comprare gli streaming su Spotify. Non mi stupirei se la cosa fosse partita da qualche discografico o manager della concorrenza, che tristezza. Tutto questo perché probabilmente l'album rappresenterà il mio miglior risultato in termini vendite nella prima settimana. Anche senza gli streaming avrei comunque venduto molto più di tanti altri artisti che non hanno tardato a farsi sentire.

Per tutta la settimana hanno cercato di inventarsi qualcosa per rovinarmi questo momento. Fortunatamente in Italia esistono enti come la Fimi che certificano i dati di vendita. Le indagini fortemente volute dalle case discografiche concorrenti non hanno trovato nulla di irregolare. Quindi mi dispiace, ci avete provato in tutti i modi, ma non riuscirete a rovinarmi questo momento".

Leggi tutto e guarda il video