Il 27 marzo 2019 a Roma si è svolta la sessantaquattresima edizione del premio del David di Donatello, esattamente la trentasettesima consecutiva che si svolge solamente nella capitale. In tutti questi anni si sono susseguiti diversi presentatori che hanno avuto l'onore di dar voce alla cerimonia: da Lello Bersani e Anna Maria Gambineri passando per Paolo Villaggio, Milly Carlucci, Pippo Baudo, Mike Bongiorno e tanti altri, fino ad arrivare a Carlo Conti che viene scelto per la quarta volta al timone del programma in diretta su Rai 1.

Dogman si porta a casa la bellezza di 9 premi su 14 candidature

Il film di Matteo Garrone, "Dogman", si aggiudica 9 premi su 14 candidature tra cui miglior regista, miglior film e miglior attore protagonista. La pellicola è tratta da un caso di cronaca nera del 1988 in cui morì il venticinquenne Giancarlo Ricci per mano di colui che veniva chiamato er canaro (Pietro D. N.) in riferimento alla sua attività di toelettature per cani a Roma. Il film ripercorre le vicende che hanno portato il protagonista, chiamato Marcello, a compiere poi il fatale gesto dell'uccisione di Simone (Giancarlo R.) , modificando però il finale e la crudeltà che ha realmente contraddistinto gli ultimi attimi di vita della vittima. Quest'opera cinematografica è stata introdotta nei Cinema italiani a maggio del 2018 ed ha incassato 2.6 milioni di euro.

Sulla mia pelle e gli altri film al seguito

Al secondo posto per il premio David di Donatello troviamo "Sulla mia pelle" di Alessio Cremonini (3 premi su 9 candidature), un film che racconta la storia di Stefano Cucchi, ragazzo romano ucciso dalla furia di un gruppo di Carabinieri che l'avevano condotto in caserma in seguito alla scoperta di alcuni stupefacenti addosso al giovane. Un caso di cronaca, questo, rimasto aperto per quasi dieci anni e conclusosi recentemente con la condanna delle forze dell'ordine coinvolte, grazie sopratutto alla perseveranza della sorella della vittima Ilaria Cucchi.

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Cinema

Al seguito tre film per parimerito, tra cui troviamo innanzitutto "Capri-Revolution", un film del regista Mario Martone, con 2 premi vinti su 13 candidature. La pellicola è ambientata durante la prima guerra mondiale sull'isola di Capri; protagonista una giovane ragazza che viene attratta dalla vita di un gruppo di giovani artisti che praticano nudismo all'interno di una comune e sperimentano una vita dedita alla semplicità. Tortuosa sarà la lotta tra la scoperta di qualcosa di nuovo e totalmente libero rispetto alla sua problematica famiglia d'origine.

Troviamo poi sempre al terzo posto, "Chiamami col tuo nome", 2 premi su 12 candidature. La pellicola, regia di Luca Guadagnino, è tratta dal romanzo di André Aciman e parla di un ragazzo di origine ebraica (Elio) che sente di provare delle forti emozioni verso uno studente del padre, professore di archeologia, ospite a casa sua per la redazione del dottorato. Infine, il film "Loro" è stato diretto dal regista di successo Paolo Sorrentino e racconta le vicende professionali e personali di Silvio Berlusconi; è diviso in due parti: Loro 1 e Loro 2.

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