Lazza ha concesso una interessante video intervista ai microfoni di Fanpage.it, durante cui ha parlato del suo ultimo album, ma anche e soprattutto del suo percorso artistico, di alcuni colleghi, sia di vecchia che di nuova generazione, ma anche del suo modo di intendere il Rap.

Lazza per molti versi rappresenta una sorta di unicum nella scena rap made in Italia: a livello anagrafico, essendo nato nel 1993, può tranquillamente essere accostato ai top player della nuova scuola trap, suoi coetanei, ma dal punto di vista stilistico il suo rap è sicuramente più vicino a quello che andava per la maggiore fino a quattro o cinque anni fa.

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Il rap di Lazza è infatti denso di rime e punchlines, per molti versi elementi imprescindibili della sua poetica, caratteristiche queste che gli sono valse l'apprezzamento, nonché le collaborazioni, di grandi nomi del rap italiano, come Salmo, Fabri Fibra o Gué Pequeno, solo per citarne alcuni.

'Per fare l'ignorante serve intelligenza'

"Hai studiato al conservatorio, questo ti permette di stare fuori rispetto al classico stereotipo del rapper ignorante", questa una delle prime riflessioni che è stata proposta al rapper e freestyler milanese durante l'intervista concessa a fanpage.it.

La risposta di Lazza è stata tutt'altro che scontata: "Io credo che per fare l'ignorante sia comunque necessaria l'intelligenza – ha dichiarato il rapper – ho sicuramente un bagaglio diverso da quello di tanti altri rapper. Ho studiato per molto tempo, mi sono impegnato, perché amo la musica, e credo che un artista per potersi dire completo debba essere in grado di spaziare, altrimenti si finisce per forza di cose per annoiare".

'Il secondo album è sempre il più difficile'

Successivamente l'autore di 'Re Mida' è stato interpellato relativamente al suo nuovo album, queste le sue parole:

"Dicono che il secondo disco sia il più difficile per un artista, l'ho sentito dire a veramente tanta gente, perché fare il botto è più facile, la cosa difficile è riuscire a confermarsi, mantenendo sempre un livello che vada in crescita.

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Questa cosa non è sempre facile, e sono contento che il pubblico mi stia dando ragione, ancor più di quando è uscito il mio primo album. Ero un po' spaventato, ho avuto bisogno dei miei tempi per poter impacchettare questo lavoro nella miglior maniera possibile".

Nella parte finale della chiacchierata il rapper ha speso belle parole per molti suoi colleghi, incluse Priestess, Chadia Rodriguez e Beba, artiste che stanno sdoganando il rap al femminile in Italia.

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