Sono passati 25 anni dalla morte di un artista indimenticabile come Massimo Troisi. I suoi inizi televisivi sono riconducibili alla trasmissione Non stop ideata dal grande regista Enzo Trapani. Alla fine degli anni Settanta ha ottenuto un grande successo con il trio comico La Smorfia. Questo programma ha avuto il merito di scoprire molti talenti tra i quali spiccano "I gatti di vicoli miracoli" e Carlo Verdone. In quel periodo c'è stata la divisione con Enzo Decaro mentre è proseguita la collaborazione tra Massimo Troisi e Lello Arena.

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L'approdo al Cinema per Troisi avviene nel 1981 quando esordisce come regista e attore con la pellicola Ricomincio da tre, ottenendo un incasso al di sopra delle aspettative. Si tratta dell'inizio della collaborazione con Mauro Berardi che ha prodotto alcuni film del grande Massimo. Il film ottenne dei premi di un certo rilievo: Troisi ricevette il David di Donatello come migliore attore protagonista e il Nastro d'argento come regista esordiente.

I successi ottenuti dall'attore, uno dopo l'altro

Il successo aumenta con la seconda regia nella pellicola Scusate il ritardo del 1983, continuando a fare coppia con Lello Arena.

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Da segnalare la partecipazione a questo film di un'attrice di grande esperienza nel mondo del teatro come Olimpia Di Maio. Queste due pellicole hanno in comune la tematica amorosa e la conclusione culmina nel dubbio che accompagna i personaggi. Il 1984 è l'anno del sodalizio artistico con Roberto Benigni con il quale collabora alla regia della pellicola Non ci resta che piangere. Il film si distinse per essere stato il maggiore successo della stagione cinematografica.

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Cinema

Il 1987 è la volta di Le vie del signore sono finite, che vede nel cast la presenza di Marco Messeri e Massimo Bonetti. Non si può dimenticare l'interpretazione dell'attore Enzo Cannavale nel ruolo del padre di Camillo e Orlando.

La collaborazione con Ettore Scola, fino

Successivamente è iniziato il sodalizio con il regista Ettore Scola, con il quale Troisi ha lavorato in tre film. Il primo di questa lista è Splendor. Nel 1989 è la volta di Che ora è, dove Troisi dimostra la propria poliedricità, mettendosi a confronto con un personaggio problematico.

In questo film lavora con Marcello Mastroianni, che interpreta il padre di Michele, un professore di Italiano che ha un rapporto difficile con il genitore. L'ultima pellicola alla quale ha collaborato con Ettore Scola è Il viaggio di Capitan Fracassa, che venne portato al Festival internazionale del cinema di Berlino. Nel 1991 dirige Pensavo fosse amore invece era un calesse, con protagonista femminile Francesca Neri. Il 1994 è l'anno del film che portò a Troisi la fama di attore internazionale.

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Parliamo de Il postino per la regia di Michael Radford, le cui riprese terminarono poco prima della morte del grande attore. Nel 1996i fu candidato ai premi Oscar come migliore attore proprio per la sua toccante interpretazione ne Il Postino.

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