Sono già passati 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, giorno importante per la storia dell’umanità che si celebrerà il prossimo sabato 20 luglio. Per ricordare la missione spaziale Apollo 11 anche il Museo Archeologico di Napoli ha voluto dare il suo contributo. Proprio domani, 18 luglio, due giorni prima del Moon Day [VIDEO], aprirà i battenti la mostra ‘MANN on the Moon’, un’esposizione totalmente incentrata sul satellite della Terra e che sarà aperta fino al 30 settembre.

L’intento della mostra: tra archeologia e mito

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli con ‘MANN on the Moon’ vuole non solo ricordare il 1969 e il celebre momento in cui l’uomo posò piede sulla Luna, ma vuole rendere omaggio a un mito senza tempo e ad un amore che fin dall’antichità l’umanità prova per il satellite.

Fin dall’alba dei tempi l’uomo ha sempre volto gli occhi al cielo, colpito dalla vastità dell’universo e dai puntolini luminosi che si stagliavano nella volta celeste e alla Luna stessa ha affidato un ruolo fondamentale nella sua vita, collegandola persino a divinità.

La mostra vuole quindi partire dal racconto dell’iconografia lunare nell’antichità classica: a cura dei funzionari archeologici del MANN, Laura Forte e Maria Lucia Giacco, e di Alessandra Pagliano, docente del Dipartimento di Architettura dell’Ateneo federiciano, si mettono in mostra venti reperti, per lo più provenienti dai depositi stessi del museo e che ripercorrono in un viaggio suggestivo le diverse raffigurazioni della Luna, antica Artemide e Selene.

A queste due divinità del mondo classico ci si rivolgeva per indicare la Luna e nell’esposizione non mancano loro rappresentazioni tra statuette, sarcofagi, lucerne e affreschi (per esempio quello incredibile narrante l’amore della dea Selene per il bel mortale Endimione), in un interessante botta e risposta con tempere e acquerelli ottocenteschi di Giuseppe Abbate e Giuseppe Marsigli che ripropongono meravigliosi affreschi pompeiani.

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Scienza

Si passa poi ad analizzare la Luna come strumento naturale per misurare l’incessante trascorrere del tempo con l’incredibile esposizione di due straordinari antichi calendari in marmo, il Menologium rusticum, parallelepipedo del I sec. d.C. che riportava per ogni mese fasi lunari e celebrazioni a esse legate, e l’Index Nundinarius, tavola con segnate le date dei mercati cittadini, le nundinae.

Reperti, filmati, illustrazioni esplicative, musiche e riproduzioni di fasi lunari portano il visitatore attraverso i secoli all’esplorazione del satellite della Terra, esplorandolo da nuovi punti di vista e arrivando passo passo al 1969.

La parte scientifica

Dalla storia antica si compie un’incursione nella storia contemporanea rivivendo l’incredibile impresa di Collins, Armstrong e Aldrin con cui si conclude il viaggio sulla Luna: foto, filmati della NASA e la storica trasmissione RAI con il commento di Tito Stagno trasportano a quel celebre anno e a quel viaggio terminato con le prime impronte umane e la bandiera americana piantata sulla superficie lunare.

Dal 18 luglio al 30 settembre un viaggio incredibile da compiere nell’Atrio del MANN, godendosi un caffè al nuovo MANNCaffè e celebrando i 50 anni dal 'piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l'umanità'.

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