Importante appuntamento per tutti i fan dei Pink Floyd: dal prossimo 26 settembre fino al 30 novembre Bologna ospiterà una mostra fotografica sulla storica band britannica. Attraverso le foto si vuole ripercorrere la carriera del gruppo, grazie alla foto di Storm Thorgerson, ma non solo.

La mostra

Verrà inaugurata domani 26 settembre alle ore 18 la mostra "Pink Floyd: il lato oscuro": l'appuntamento per tutti gli appassionati è a Bologna, presso la galleria ONO Arte Contemporanea, in via Santa Margherita 10.

La mostra fotografica andrà a ripercorrere la carriera di una delle band più apprezzate della storia della musica: e protagonisti saranno gli scatti del celebre fotografo Storm Thorgerson, che con la sua arte grafica ha realizzato le copertine dei Pink Floyd fondando nel 1968 lo Studio Hypgnosis. Non mancheranno nemmeno alcune delle copertine più iconiche della band, che già in passato sono stati esposti nei musei britannici.

Ma ci saranno anche i lavori di Jill Furmanovsky, tra le fotografe britanniche più riconosciute in ambito rock, Colin Prime e Baron Wolman. Le foto di Furmanovsky e Prime ritraggono la band nel suo splendore, mentre gli scatti di Baron Wolman immortalano il gruppo, con ancora Syd Barrett, a San Francisco, durante il loro primo tour negli Stati Uniti nel 1967.

Breve storia del gruppo

I Pink Floyd muovono i primi passi nella Londra del 1965, nel momento di maggiore successo della beatlemania.

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A fondare il gruppo è Syd Barrett, un giovane di Cambridge amante della pittura, del disegno e dell'arte nonsense. Già all'età di 14 anni aveva incominciato a dedicarsi alla musica suonando in gruppi di genere skiffle, una sorta di rock and roll primitivo che aveva catturato anche i Beatles alla fine degli anni Cinquanta.

Il nome deriva da due bluesman, Pink Anderson e Floyd "Dipper boy" Council: la fantasia di Barrett è immensa e sin da subito si traduce in follia creativa, in cui l'uso di droghe avrà un ruolo non da poco sia nel primo sound della band, lisergico e psichedelico, sia nella discesa dello stesso Barrett, causando la sua alienazione, oltre che dal gruppo dalla stessa società.

Il consumo di LSD rese problematico la registrazione del primo album The Piper At The Gates of Dawn, uscito nell'estate del 1967. Un anno dopo nel gruppo entrerà David Gilmour, amico d'infanzia di Barrett, che pian piano lo rimpiazzerà dalla band, dopo che Barrett aveva perso le redini del gruppo e dopo aver iniziato a diventare un peso per tutta la band. Di lì a poco la carriera della band sarebbe mutata radicalmente, così come il sound.

Nei successivi 11 anni usciranno gli album più apprezzati di sempre.

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