Bono Vox commissiona dei murales in molte città del mondo per sensibilizzare le persone al problema dell'HIV. Tra i suoi progetti per il sociale, anche l'ingresso in una società che ha l'obiettivo di fornire farmaci salvavite con i droni. Bono racconta di come negli anni 80 il contributo degli artisti di strada sia stato decisivo per denunciare il virus dell'HIV e di come ancora oggi ci sia bisogno d'agire e sensibilizzare le persone su questa malattia, soprattutto le donne, che sono più frequenti a contrarre il virus.

Murales contro l'Aids

Paul David Hedson, in arte Bono Vox, ha lanciato una campagna contro l'Aids. Il suo piano d'azione consiste nel riunire alcuni artisti di strada (diciassette con esattezza) e far loro dipingere dei murales a Londra, Parigi, Lione, Berlino, New York e Washington. L'associazione fondata dal frontman degli U2 si chiama Red. Sul carro di Bono, per questa iniziativa, anche Shepard Fairey, l'artista che aveva prodotto l'iconica immagine "Hope" dell'ex numero uno della Casa Bianca Barack Obama.

Bono spiega la sua iniziativa affermando che gli artisti di strada sono stati il campanello d'allarme negli anni 80, di come siano stati loro a segnalare la presenza dell'HIV dalle strade di New York e del fatto che oggi, nonostante i grandi passi fatti contro il virus, resta ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per aiutare le donne, che sono quelle più esposte al contagio: “Gli artisti di strada hanno lanciato l'allarme nella lotta contro l'Aids da quando è comparso l'HIV, dalle strade di New York negli anni '80.

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Curiosità

Sono stati fatti molti progressi, più di quanto molti esperti avessero previsto, ma non ancora abbastanza per pensare che il problema sia risolto. Le donne continuano a sopportare il peso maggiore di questa malattia e ogni settimana in 6.000 vengono infettate. La definirei un'emergenza". Un progetto, quello di Bono, che nasce a ridosso della Global Fund Replenishment Conference, che ogni tre anni raccoglie fondi per combattere l'Aids, la tubercolosi e la malaria.

Nelle prossime tre settimane, dunque, dovremo aspettarci murales e installazioni nelle città sopra menzionate. Sarà anche possibile prendere parte all'iniziativa con artwork digitali dal proprio smartphone e con delle maschere snapchat.

Droni per trasportare farmaci salvavite

Bono Vox è sempre rimasto attivo nel sociale, a meno di una settimana fa il suo ingresso nel consiglio d'amministrazione della Zipline International, ovvero in una società che trasporta e consegna farmaci con i droni.

L'obiettivo della società made in California, già attiva da 8 anni, è quello di sopperire alle morti per mancanza di farmaci di base. Il progetto consiste nel far arrivare i farmaci salvavite negli ospedali di Ghanda e Ruanda. Riguardo al rapporto tra il leader della più grande band irlandese esistente con la Zipline, Bono ha spiegato al CEO di Zipline Keller Rinaudo, che la sua reazione con Zipline risale a venti anni or sono.

Ha anche riferito di quando ha assistito alla diagnosi, positiva al virus, di un'intera popolazione, e della rabbia provata di fronte a un certo tipo di arrendevolezza scorta negli occhi delle persone infette: "Ricordo ancora lo sguardo di quelle persone, tutte in fila per sentirsi dire che non c'era nessuna terapia per la loro malattia o che non potevano accedervi. La cosa strana di tutto ciò era un'insolita mancanza di rabbia ad uno strano tipo di arrendevolezza da parte loro. Ricordo di aver avuto la nausea, oltre che rabbia. Che ho usato per motivarmi". Intanto la società ha in programma di avviare in Ghana la più grande rete di droni al mondo addetti alla fornitura medica, capaci di raggiungere 2000 cliniche e 12 milioni di persone, ed effettuando 600 voli giornalieri.

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