Adriano Panzironi è uno dei personaggi più discussi del momento. Autore del libro Vivere 120 anni e ideatore dello stile di vita Life 120, il giornalista è finito nel mirino dell'ordine dei medici e dell'opinione pubblica, che non lo riterrebbero attendibile sul tema. Così Adriano Panzironi ha visto nel cinema lo spiraglio giusto per diffondere il suo messaggio ed ampliare il suo movimento. In questa intervista esclusiva per Blasting News Italia ci racconta le sue battaglie.

Panzironi dalla D'Urso per promuovere stile di vita sano: 'Ma lì solo urlatori'

L'uomo che volle vivere 120 anni è il titolo del film uscito nelle scorse settimane nelle sale italiane, una sorta di documentario sul tema dell'alimentazione diretto da Dado Martino. "Io sono co-protagonista. Il film si basa sulla storia di un regista vegano, che decide di provare lo stile di vita Life 120", ci spiega Adriano Panzironi.

"È uscito fuori un bel documentario che è stato proiettato in tutta Italia".

Il giornalista ultimamente è di casa nei salotti di Barbara D'Urso, benché venga costantemente attaccato dagli opinionisti, talvolta molto ferocemente: "Se mi presto alle puntate della D'Urso è evidente che ritenga utile andare su canali nazionali. Il programma di Barbara D'Urso è fatto per fare degli attacchi, anche poco credibili".

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Barbara D'Urso

Nel caso specifico Adriano Panzironi fa riferimento ad un servizio nel quale gli autori paragonano alcuni alimenti di sua produzione con altri, simili, del supermercato: "Ma il punto è che non si può paragonare una cioccolata artigianale con quella del supermercato o un salume artigianale con quello industriale. La gente da casa sa perfettamente come stanno le cose".

Adriano Panzironi ne ha per tutti, soprattutto per gli opinionisti di Live Non è la D'Urso: "Vengono assoldati per attaccarmi.

Sono urlatori professionisti utili ad alimentare quel circo mediatico. A loro non interessa informare il pubblico".

Nell'intervista parliamo anche del lauto cachet offerto da Mediaset, Adriano Panzironi però conferma quanto aveva già annunciato precedentemente: "Va in beneficenza. Io mi pago anche il viaggio e l'albergo da solo, perché non voglio alcun favore da Mediaset. Dopo il servizio delle Iene su di me ho mantenuto le distanze. Anche con Barbara D'Urso non ho alcun rapporto personale. Ogni volta che vado in trasmissione non so cosa troverò".

Life 120, per Panzironi rappresenta la rivoluzione del popolo

"Life 120 è uno stile di vita innovativo che ha radici nel passato", dice Adriano Panzironi, cercando di motivare le sue opinioni: "Da una parte riprende una verità biologica, cioè che l'uomo ha sempre mangiato carne, pesce, verdura e poca frutta. Poi l'introduzione dell'agricoltura ha portato ad un eccesso di carboidrati e la comparsa delle prime patologie.

Queste verità scientifiche possono essere rese più efficienti con l'integrazione diligente e consapevole, attraverso la quale correggere l'alimentazione. Pur mangiando cose giuste non possiamo avere tutti i nutrienti".

Il giornalista si sente sotto attacco, ma è certo di poter portare a casa tutte le sue battaglie, forte dell'affetto di quello che lui chiama popolo Life 120: "Siamo contro una sistema, perché il popolo è dalla nostra parte.

L'attacco è frontale ma la gente non mi contesta, anzi mi ringrazia. Lo stile Life 120 è una grande rivoluzione che cambia l'approccio nei confronti della medicina. A risentirne ovviamente sarebbe il mercato relativo alla pasta, ai biscotti, patate, pizze, legumi. Se entriamo in un supermercato, in realtà, il 70-80% di quel che ci viene venduto ci uccide. Anche la classe medica inevitabilmente verrebbe danneggiata da questa rivoluzione. Perché se uno sta bene dovrebbe andare all'ospedale?".

Quindi Adriano Panzironi attacca a viso aperto la medicina dogmatica: "Applica protocolli vecchi e vetusti, che mirano al trattamento obbligatorio delle patologie con la farmacologia.

Il primo trattamento dovrebbe essere uno stile di vita corretto. Chi segue uno stile di vita corretto riduce l'utilizzo dei farmaci e non lo fa contro il medico, ma in accordo col medico. Il problema è che certi medici non hanno studiato alimentazione".

Ci sono tante cose a non convincere il giornalista: "La pressione alta viene curata con la pasticca ma la pasticca non risolve la causa della patologia ma gli effetti della patologia". Sulle pesantissime accuse che gli vengono rivolte quasi quotidianamente Panzironi spiega: "Noi non abbiamo mai parlato di cura di tumori o Alzheimer, non possiamo fare affermazioni di questo genere.

Possiamo però dire che abbiamo avuto tantissime persone con miglioramenti o riduzioni di massa tumorale. Per patologie così invalidanti e invasive sarebbe il caso di avere un approccio diverso. Soprattutto bisognerebbe andare ad agire con un'alimentazione che riduca il rischio di progressione del tumore. Se, come afferma la scienza, le cellule tumorali hanno zucchero, non vedo perché si debba ancora consigliare un certo tipo di alimentazione. Per l'Alzheimer sarebbe un ottimo risultato bloccare la patologia o regredirla".

Proprio questi aspetti appaiono ad oggi come i più controversi per Panzironi, finito sotto attacco delle Iene in un servizio che sostanzialmente lo dipingeva ingannevole.

La risposta alle critiche e l'attacco alle Iene: 'Illegali'

La polemica è infinita nei riguardi di Adriano Panzironi. Per molti anche il suo libro avrebbe un titolo ingannevole: "Il titolo Vivere fino a 120 anni è fondamentale per attirare l'attenzione, ma non è una promessa di vivere 120 anni. Non è un'affermazione. Ci sono uomini centenari che arrivano a quell'età perché non si ammalano.

È solo un modo per dire che stiamo sbagliando tutto", spiega il giornalista. Tanti non si capacitano di come possa Panzironi occuparsi di tematiche così complesse: "Ma io raccolgo dati scientifici e racconto quello che c'è nei libri", risponde l'autore. Che aggiunge: "Vengo giudicato da medici dogmatici che non studiano alimentazione e che consigliano la dieta mediterranea non sapendo che quella stessa dieta ha portato le persone ad ammalarsi". Tra le tante accuse anche di aver copiato la dieta chetogenica: "La mia non è una dieta chetogenica perché la chetogenica ha una quantità di carboidrati inferiore ai 50 grammi giornalieri, in Life 120 si superano i 120 grammi al giorno".

Panzironi si accende quando si parla di Iene, con cui c'è evidentemente un conto in sospeso: "Le Iene sono una trasmissione illegale. Dicono di fare scoop e inchieste ma in realtà non potrebbero nemmeno farlo perché non hanno un direttore responsabile e questo porta a distorsioni come nel mio caso. Sono passato per truffatore ma il pm mi ha rinviato a giudizio per abuso di professione medica ma non per truffa. Purtroppo le persone che guardano quel servizio pensano che io sia un truffatore".

L'ideatore di Life 120 ci tiene a ribadire il suo punto di vista: "Ho solo un processo aperto che si basa sul nulla.

Io ho dato semplici consigli da giornalista in un programma televisivo. Purtroppo anche chi dà semplici consigli alimentari, se lo fa in una trasmissione e non è medico, rischia l'abuso di professione medica. Si va contro la libertà di pensiero e di stampa". Ed è proprio per quella libertà che Panzironi dice di battersi: "Sono felice, questo processo diventerà storico per la tutela e la libertà di stampa dei giornalisti".

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