Si intitola "Un errore perfetto" il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice Silvestra Sorbera che sarà pubblicato prima di Natale. Una storia che ha per protagoniste tre donne: Emma, Loredana e Cristina, tre amiche completamente diverse tra loro che, in un modo o nell'altro, cercano di trovare il loro posto nel mondo. Chi insegue sogni di gloria nel lavoro, chi vorrebbe un nuovo amore e chi stabilità. Tra equivoci e colpi di scena ecco che si snoda il romanzo che ha come arco temporale un periodo che va da agosto e gennaio.

Silvestra da dove nasce l'idea del romanzo?

Nasce un po' per caso, come capita spesso alle mie storie. In questo romanzo le vite delle protagoniste si incrociano con mille perplessità, il cardine della storia è la ricerca della loro felicità anche quando questa stessa viene "mal vista" dalla società, dagli altri.

Ci sono temi un po' forti che magari non rientrano nella classica "ricerca della felicità". Perché?

Perché non esiste la formula della felicità. Ogni persona sceglie la sua strada, quello che la fa stare meglio.

Con questo libro avevo partecipato ad un concorso, che ho perso e le maggiori critiche della giuria di lettori sono state proprio queste, ovvero il fatto che non si possa dire di essere felici se hai scelto di divorziare o di abortire. Devo dire che sono stata letteralmente massacrata da donne e uomini che, fedeli a un certo canone cattolico-sociale non riescono a capire come una donna, una madre, possa dirsi felice dopo aver lasciato il marito e super felice se sceglie di avere un nuovo amore.

Paura delle critiche?

Ci saranno, è chiaro.

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Paura non troppa, un leggero fastidio quello sì. Non tanto per le eventuali recensioni negative ma perché non si riesce ad andare oltre e guardare le scelte del singolo come proprie e individuali.

C'è anche l'amore.

Sì, la componente rosa è comunque predominante nella storia e, anche se tra alti e bassi, le tre donne sceglieranno il loro modo di vedere l'amore.

Perché un ossimoro per titolo?

Per spiegare sin da subito che nella vita si fanno degli errori, quelli di cui parlavo prima, quelli che vengono comunemente giudicati e bollati come assolutamente negativi, cose da non fare.

Ma, allo stesso tempo, quell'errore lì, quella macchia nera che ci portiamo dietro, è perfetta per noi, per la nostra vita. È la soluzione che ci serve per andare avanti e mettere a posto i tasselli giusti.

Anche in Numeri, Amore & Guai i protagonisti vivono degli equivoci?

Sì ma in maniera diversa. Roberto e Claudia, i protagonisti di Numeri Amore & Guai sono un po' più leggeri, spensierati. Claudia ha dei problemi di lavoro ma cerca di risolverli anche se spesso si butta giù. Queste nuove protagonsite sono più grandi, più mature e con problemi diversi da affrontare.

Ad aprile hai pubblicato il terzo capitolo del Commissario Livia. Arriverà il quarto?

Ci sto lavorando, suppongo che nel 2020 arriverà un nuovo capitolo della serie.

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