Appuntamento con la grande fotografia d'autore: dal 29 febbraio a 12 giugno alla Casa dei Tre Oci di Venezia, nel cuore della Giudecca, arriva Jacques Henri Lartigue, con una mostra dedicata al celebre maestro dell'Arte e della fotografia.

Tradurre e interpetare il presente per regalarlo al futuro: questo è il lavoro iconografico del fotografo francese, testimone del tempo fra i migliori mai esistiti.Lartigue ha vissuto personalmente i periodi più significativi del Novecento, a cavallo tra la Belle Époque, le due guerre mondiali e personaggi mitici come Picasso e Federico Fellini.

La mostra di Venezia

"L’invenzione della felicità" si compone di 120 immagini - 55 delle quali inedite - e numerosi materiali dell'archivio, libri, riviste e strumenti d'epoca. Il percorso narrativo della mostra è costruito in relazione a una grande mostra organizzata da MoMa di New York nel 1963, intitolata The Photographs of Jacques Henri Lartigue e curata da John Szarkowski. La rassegna newyorkese fu un vero e proprio trampolino per Lartigue, che divenne molto famoso grazie ai suoi racconti dedicati alla Parigi della Belle Époque e allo stile di vita borghese dell'Europa del secolo scorso.

Fu proprio a New York che Lartigue conobbe Richard Avedon e Yasuhiro "Hiro" Wakabayashi, con i quali strinse una profonda amicizia. Fu Avedon a consigliarli di rimettere mano al suo vastissimo archivio, per selezionare una serie di scatti da inserire in una sorta di album fotografico. Con l'aiuto di Avedon e Bea Feitler, storica photoeditor di Harper's magazine, Lartigue riuscì a pubblicare - nel 1970 - Diary of a Century, opera che lo consacrò nell'Olimpo dei grandi maestri della fotografia del Novecento.

All'interno della mostra si trova anche un interessante approfondimento dedicato alle memorie scritte che Lartigue scrisse a cavallo tra gli anni '60 e '70, come accompagnamento per i suoi album fotografici. L'ultima parte della mostra si concentra sugli anni ’70 e’80, periodo in cui Lartigue instaurò una serie di importanti collaborazioni con il mondo cinematografico - dove divenne fotografo di scena per molti film - e della moda.

La vita di Lartigue

Jacques Henri Lartigue nacque il 13 giugno 1894 a Courbevoie, non lontano da Parigi, dove si trasferì nel 1899 insieme alla sua famiglia. Cominciò a dedicarsi alla fotografia nel 1904, ma arrivò a fare fortuna come autore solo nel 1963, quando in MoMa di New York gli dedicò una mostra personale.

Uomo meticoloso ed estremamente preciso, ha lasciato ai posteri un archivio di straordinario valore storico-artistico: i suoi scatti registrano con lucida consapevolezza tutti quei cambiamenti epocali che hanno modificato la società fin dal principio del XX secolo. Lartigue viene anche ricordato per la sua straordinaria generosità: nel 1978 decise di donare la sua collezione di fotografie stato francese, che oggi le conserva alla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine.Morì il 12 settembre del 1986 a Nizza, all’età di novantadue anni, restando nell’immaginario della gente come il testimone privilegiato di un’età d’oro.

Altre mostre alla Casa dei Tre Oci

Oltre alla mostra di Lartigue, nella Casa dei Tre Oci di Venezia è in programma la mostra di Daniele Duca, dal titolo "Da Vicino". Dal 29 febbraio al 26 aprile una serie di oggetti freddi e inanimati prendono vita in una nuova figurazione, fotografati da una prospettiva originale e soprendente. Matite, caffettiere, pasta e grucce sono i soggetti di uno sguardo che, grazie alla passione per il bianco e nero, propone una riflessione sull'incantesimo del dubbio e di tutto ciò che è misterioso.

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