Una storia vera, una storia di sacrificio è quella narrata da Lorenza Cozzolino nel suo romanzo Lontano dal mio Paese, edito da PubMe. La protagonista della storia è Anna Solaro, l'alter ego della scrittrice, nata e cresciuta a Napoli. Attraverso la quotidianità di Anna, conosciamo anche le difficoltà di Lorenza, una donna forte e coraggiosa, che all’inizio del volume non nasconde tutta la sua amarezza verso quel Governo italiano che reputa incapace di aiutare e sostenere il suo popolo ritenendolo, così, unico responsabile del suo trasferimento, insieme alla famiglia, nella fumosa e grigia Londra.

Una storia di emigrazione tutta italiana

L’Inghilterra e Londra sono la speranza di una vita migliore e dignitosa, ma sono anche motivo di dolore. La protagonista sente il peso della lontananza, il distacco dagli affetti e da quel mondo che, nonostante tutto, è casa. La narrazione dei fatti inizia da lontano, dall’adolescenza di Anna, con le sue delusioni, le sconfitte, ma fatta anche di momenti che ancora le scaldano il cuore. Non mancano i classici problemi adolescenziali e la lotta tra i propri desideri e le scelte che i genitori vogliono imporle.

Ma la forza dei sogni vince su ogni cosa e spinge Anna a inseguire, imperterrita, contro tutti e tutto, le proprie aspirazioni.

Le delusioni però sono dietro l’angolo. La meritocrazia è un miraggio, così come la ricerca di un lavoro stabile. Tanti sono i pregiudizi e gli ostacoli da superare. Sconfitta delle mille difficoltà, decide di raggiungere la sorella che vive a Londra, città nella quale conoscerà colui che diventerà poi suo marito.

A Londra, Anna non è sola, ma il suo cuore soffre la solitudine e la lontananza dalla sua amata terra. Solo chi è nato e vissuto a Napoli può capire cosa sia la sofferenza di starle lontano. Napoli è una città dalle mille problematiche e contraddizioni, ma a Napoli ci si sente a casa ovunque e comunque. Così Anna decide di rientrare nella sua città natale, ma ricominciano le difficoltà. Il lavoro scarseggia e nessun progetto riesce a prendere la giusta strada.

Così, a malincuore, Anna e Paolo fanno ritorno a Londra.

Delusioni e sacrifici in cui è facile identificarsi

La storia di Anna potrebbe coincidere con la storia di tantissime altre persone costrette ad emigrare per vedere riconosciuti i propri meriti e spesso i propri diritti. Il libro è un inno al desiderio di riscatto e di voglia di sconfiggere le numerose ingiustizie che la società spesso ci riserva. I toni amari con cui Anna racconta la sua vicenda umana ce la fanno sentire vicina, poiché ognuno, in vita sua, ha sperimentato la delusione e magari si rivede perfettamente nella storia della protagonista.

Questo libro ci fa pensare a quanta strada deve essere ancora percorsa affinché il merito e il saper fare vengano premiati su tutto il resto.

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