È uscito su Netflix lo scorso 21 febbraio, il nuovo film di Dee Rees 'Il suo ultimo desiderio', tratto dal romanzo omonimo di Joan Didion.

La Rees si era fatta conoscere al grande pubblico nel 2017 con il suo primo lungometraggio targato Netflix, intitolato 'Mudbound' e tratto dal romanzo omonimo Mudbound di Hillary Jordan.

Un po' di storia

Il lungometraggio appena uscito tratta di uno dei periodi più oscuri e controversi della storia americana, ovvero quando gli USA sotto l'amministrazione Reagan, finanziavano, per lo più illegalmente, la guerriglia dei contras.

I fondi inizialmente provenivano dal ricavato della vendita di armi all'Iran, la quale era in guerra contro l'Iraq. Secondo diverse ricostruzioni, il governo degli Stati Uniti, prima con Reagan e poi con Bush senior, avrebbe attinto anche a fondi illegali, di aziende private e a donazioni di privati. Questo periodo è conosciuto come Irangate.

Un cast di alto livello

Nel cast del film ci sono tre attori del calibro di Anne Hathaway, Willem Dafoe e Ben Affleck.

La regista riempie il film, come in passato, con voci fuori campo della protagonista che, probabilmente, poteva benissimo sostituire con scene tradizionali.

La scelta di queste voice over non fa altro che dare l'impressione di ascoltare un audio libro, in quanto spesso le immagini non raccontano nulla di rilevante o di collegato a ciò che giunge alle orecchie dello spettatore.

Del periodo storico in cui il tutto è ambientato non si parla quasi per niente, se non tramite le “scoperte” della giornalista Elena McMahon, interpretata da Anne Hathaway, la quale non fa altro che prendere decisioni palesemente sbagliate, non coglie indizi più che evidenti anche quando si trovano di fronte ai suoi occhi e - quando le vengono esplicitamente riferite alcune verità, che una giornalista investigativa dovrebbe cogliere immediatamente - le ignora o agisce in modo opposto a come ci si aspetta.

Tutto questo forse per la regista dovrebbe sorprendere o dare un senso di "colpo di scena", ma in realtà molti di questi fatti vengono compresi in anticipo dallo spettatore, senza lasciargli un particolare stupore.

Il comportamento della protagonista inoltre non pare essere giustificato da nulla, in quanto Elena è una donna che ha rinunciato gran parte della sua vita privata: ha messo la figlia in un prestigioso collegio, è separata e non ha praticamente amici.

Da quello che lei dice non le è rimasto nulla se non questa storia, anche se le sue azioni raccontano altro.

Dee Rees si cimenta con un periodo storico importante

Sia per Mudbound, che per questo film, Dee Rees ha tra le mani storie importanti, ambientate in periodi che non possono non toccare l'animo umano.

Nel primo caso si tratta della prima guerra mondiale, del Ku Klux Klan, dell'apartheid. Nel secondo caso si tratta, invece, di uno degli scandali che ha toccato gli USA e la CIA.

Periodi storici forse troppo grandi per storie e personaggi così piccoli. Nella storia del Cinema ci sono stati tantissimi adattamenti di romanzi di ogni genere, ma di film veramente riusciti probabilmente non ce ne sono molti.

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