A volte l’emozione gioca brutti scherzi. Sergio Sylvestre ha spiegato attraverso stories di non aver dimenticato le parole dell’inno di Mameli durante l’esibizione prima della finale di Coppa Italia Napoli-Juventus ma di essere rimasto "paralizzato" nel vedere l’Olimpico vuoto: “Mi sono bloccato perché mi veniva una tristezza molto forte. Sono una persona sensibile”. Parole che non sono state sufficienti per frenare gli attacchi social nei confronti del cantante americano da tempo trasferitosi in Italia. L’esibizione di Sylvestre è stata criticata anche da alcuni esponenti politici. “Far cantare l’inno in una finale sportiva a gente che non lo sa e non lo vuole imparare neanche a pagamento” ha polemizzato Guido Crosetto di Alleanza Nazionale.

Polemico anche Mario Adinolfi del Popolo della Famiglia: “Sbagli una strofa intera e alla fine, invece di sparire e piangere, fai il pugno e urli No justice, no peace?”. Non solo espressioni di dissenso, in tanti hanno difeso il cantante sottolineando che emozionarsi è umano e che, nonostante l’errore, la performance è stata da applausi.

Sylvestre salta una strofa del Canto degli italiani, l'affondo di Crosetto e Adinolfi

Dopo Malika Ayane (2018) e Noemi (2019) è toccato a Sergio Sylvestre cantare l’inno di Mameli prima del calcio di inizio della finale di Coppa Italia. Nella circostanza il cantante si è esibito in un clima particolare per le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Silenzio assordante, spalti vuoti con il pubblico virtuale della tribuna Tevere a far da cornice all’atto finale della manifestazione tricolore.

Durante l’esecuzione del Canto degli Italiani l’artista americano ha avuto un momento di incertezza saltando un’intera strofa prima di chiudere la sua esibizione alzando il pugno chiuso verso l’alto come Tommie Smith e John Carlos dopo la finale dei 200 metri a Città del Messico nel 1968. “No justice, no peace”, ha poi urlato Sylvestre rievocando quanto accaduto in queste settimane negli Stati Uniti dopo la morte di George Floyd.

'Sono molto sensibile e vedere uno stadio così vuoto mi ha fatto bloccare'

L’errore durante l’esecuzione dell’inno di Mameli di Sergio Sylvestre ha scatenato una ridda di polemiche sui social. L’artista ha chiarito via stories i motivi per i quali si è bloccato durante l’esecuzione del Canto degli Italiani.

“È stata una serata molto emozionante, non mi è capitato nulla di ciò neanche quando sono stato ad Amici e Sanremo. Vedere uno stadio così vuoto e sentire questo eco fortissimo mi ha fatto bloccare”, ha spiegato il cantante precisando che quella situazione l’ha coinvolto molto perché è una persona molto sensibile.

“Non mi sono bloccato perché ho dimenticato le parole ma per l’emozione: vedere un palco così vuoto è un peccato”, la chiosa finale del ventinovenne originario di Los Angeles.

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