Una love sto­ry tor­men­ta­ta che finisce in un vortice di ge­lo­sia e bra­ma di pos­ses­so: stiamo parlando di 'Swami', il romanzo rosa edito dalla casa Editrice Bibliotheka e scritto da Isabella Braggion. Lo scritto è ambientato in una Milano frenetica e pericolosa, dove l'amore sfugge ad ogni senso di razionalità ed equilibrio.

Un romanzo che parla di emozioni, quelle che fanno vibrare l'anima

Il romanzo Swami di Isabella Braggion pone al centro della sua riflessione l’interazione tra le persone. Non sempre i rapporti interpersonali sono idilliaci e positivi, poiché nella vita si verificano incontri che possono avere riscontri negativi e talvolta anche pericolosi.

In questo romanzo la scrittrice mette in evidenza rapporti complessi, con risvolti difficili, che si potrebbero definire addirittura tossici. Non è facile comprendere certe dinamiche se non le si è conosciute direttamente, ma il libro di Isabella Braggion racconta con estrema chiarezza una situazione che può vedere chiunque coinvolto.

L’intera vicenda ruota intorno alla protagonista, Swami, che dà anche il titolo al libro, e ai personaggi che le gravitano intorno. Swami è una giovane donna, molto bella e affascinante, che di mestiere è dedita al canto, alla recitazione ed è in qualche modo imprenditrice di sé stessa. Già il nome suggerisce che le sue origini sono asiatiche e ciò rende la sua persona ancor di più accattivante.

Il contesto in cui la vicenda è ambientato è quello di una Milano patinata e piena di lustrini, in cui feste, lusso e mondanità la fanno da padrone. Al centro c’è la relazione tra la protagonista e il produttore cinematografico David Riccardi, una relazione per nulla lineare, anzi del tutto viziata dalle incomprensioni, da ripetuti ripensamenti e da una certa incompiutezza.

Questo mina profondamente la protagonista che sente su di sé il peso di un passato difficile e profondamente segnato dal bisogno di vicinanza e tenerezza.

L'ossessione di Swami

Questa mancanza determina l’ossessione di Swami nei confronti di David, che a sua volta è combattuto tra Swami e un’altra donna. Le due sono così in opposizione aperta sia nella vita privata che in quella professionale.

Tanti altri sono i personaggi che incontriamo nel romanzo, ognuno si relazionerà con la protagonista in maniera differente, consegnando al lettore una visione diversa e alternativa dell’amore, che è visto sia dal punto di vista del rapporto di coppia ma anche da quello dell'amicizia.

Ogni essere umano è unico

Ogni personaggio che incontriamo è ben delineato nella personalità e quello che colpisce particolarmente è la resa degli stessi: l'autrice ne mostra le zone di luce e di ombra, le contraddizioni e i lati positivi e con loro fa riflettere sui rapporti umani. Swami è un romanzo corposo, parliamo di circa seicento pagine, ma lo stile fresco e veloce di Isabella Braggion rende la lettura gradevole e scorrevole, grazie anche ad una serie di momenti di tensione e di suspense che lasciano il lettore incollato alla lettura, portandolo in brevissimo tempo all’ultima pagina.