Dal 5 marzo su Amazon Prime Video è arrivato il film Il principe cerca figlio, che segna il ritorno di Eddie Murphy, il mattatore della commedia statunitense anni Ottanta e Novanta.

La trama

Sono trascorsi 33 anni a Zamunda, immaginario stato indipendente dell’Africa. Il principe Akeem Joffer (Eddie Murphy), sta per ereditare la corona di sovrano dal padre, re Joffy Joffer (James Earl Jones) in gravi condizioni di salute, ma il suo regno è minacciato dal perfido generale Izzi (Wesley Snipes), leader del vicino Paese di Nextdoria, ancora arrabbiato perché Akeem rifiutò la sorella Imani come moglie e che ora trama per invadere Zamunda e imprigionare la Famiglia reale.

Morto il padre, Akeem è incoronato re con la regina consorte Lisa (Shery Headley). Tuttavia i sovrani hanno avuto soltanto tre figlie, Omma (Bella Murphy, vera figlia dell'attore), Tinashe e Meeka, quindi nessun erede maschio cui affidare il regno. Arriva però la notizia che esiste un reale rampollo, frutto di una sola notte di passione tra Akeem e Mary Junson, una partner occasionale. Il figlio è cresciuto a New York, inconsapevole di avere nelle vene sangue reale. Questo spingerà re Akeem a fare ritorno in America con il suo fido servitore Semmi (Arsenio Hall) per il figlio mai conosciuto.

Il sequel de 'Il principe cerca moglie' promette di bissare il successo del 1988 diventato un cult

Questa la trama dell’attesissimo seguito de Il principe cerca moglie (Coming to America) diretto nel 1988 da John Landis, il suo secondo grande successo ai botteghini dopo The Blues brothers. Il sequel appare straordinario già per essere riuscito a distanza di oltre trent’anni, a riunire lo stesso identico cast di attori che recitarono nel primo e che ora ritroviamo negli stessi personaggi di allora, più vecchi e più irresistibili: c’è Clarence, il burbero barbiere del Queens, Saul, il cliente perditempo.

C'è il cantante Rock-Blues della band Sexual Chocolate, Randy Watson cui uno straordinario Eddie Murphy dà ancora vita e smalto.

Lo stesso fa, in modo magistrale, Arsenio Hall che reinterpreta, oltre che il servo Semmi, l’indimenticabile reverendo Brown con le sue animatissime messe cantate nella chiesa Gospel. Hall si rimette anche nei panni di Morris, uno degli sfaticati aiutanti di Clarence e aggiunge, Baba, un nuovo personaggio: un esilarante stregone africano.

Tutti hanno barba e capelli bianchi, rughe profonde, ma ancora grande spessore comico. Rappresentano il riuscitissimo ed esilarante contorno della pellicola destinata a diventare il cult movie degli anni Venti del XXI secolo, bissando il successo dell'originale Coming to America. Curiosità: nel cast anche la bellissima Vanessa Bell, la modella e danzatrice che nel 1988 era Imani, la promessa sposa del principe Akeem che lui rifiutò, nel seguito è la sorella del perfido generale Izzi.

Murphy ha convinto tutti i principali attori del 1988 a ritornare nei panni dei medesimi personaggi

Ai grandi interpreti, si aggiungono alcuni nuovi volti. Attori afroamericani e modelle, tra cui Jermaine Fowler, nel ruolo del figlio sconosciuto Lavelle Junson: l'attore è voce dei film I Griffin e Robot Chicken, apprezzato stand-up-comedian e interprete anche di Judas and the Black Messiah. Nel cast vi è anche la modella KiKi Layne, nel ruolo di Meeka Joffer, una delle figlie reali e la comica Leslie Jones, che interpreta Mary Junson, la donna amata da Akeem una sola notte, madre di Lavelle, l'erede di Zamunda. La Jones è cresciuta professionalmente nel leggendario programma della NBC che dal 1975 è il trampolino di lancio verso la gloria di molti attori statunitensi, tra cui John Belushi, Dan Aykroyd, Robin Williams e lo stesso Eddie Murphy che, inizialmente per molti anni aveva rifiutato il seguito, ma poi si convinse dopo avere visto al Cinema l'ultimo Terminator in cui è usata la tecnica del deaging per ringiovanire Arnold Schwarzenegger in un flashback.

Espediente tecnologico utilizzato anche da Martin Scorsese per rinfrescare i volti dei personaggi di The irish man.

Manca un po' la regia di John Landis, padrino del successo a Hollywood di Murphy con un altro cult Una poltrona per due. Landis rinunciò a dirigere il sequel del film sul principe africano, quando il sequel della Paramount Pictures subì un lungo ritardo nella pre-produzione. La commedia, infatti, era stata prevista per il 2018, in tempo per festeggiare il trentesimo anniversario de Il principe cerca moglie che, tuttora, è considerato dai critici, una delle migliori commedie afroamericane di fine anni Ottanta, capace di alzare gli ascolti a ogni passaggio in tv dagli Usa alla Cina.

Lo scoppio della pandemia, poi, ha ulteriormente ritardato l’uscita del sequel.

Akeem torna a New York per cercare l'unico figlio maschio che non sapeva di avere

Dirige il cinquantenne Craig Brewer che ha già lavorato nel 2019 con Eddie Murphy nella commedia Dolemite Is My Name sulla vita del leggendario comico nero Rudy Ray More, pellicola che ha restituito fama e successo a Murphy, nominato come miglior attore ai Golden Globe (l'ultima edizione è stata recensita su Blasting News).

Tra le numerose curiosità della pellicola, lo scrittore Clint Smith, amico d'infanzia di Eddie Murphy, diventato poi uno scrittore, recita sempre nel ruolo di Sweets, uno dei due pigri aiutanti del barbiere Clarence.

Inoltre, hanno scritto il sequel i due sceneggiatori del primo film, David Sheffield e Barry W. Blaustein anche autori de Il professore matto 1 e 2, cui si è aggiunto Kenya Barris che aveva scritto Shaft con Samuel Jackson e la commedia d’animazione premiata col Golden Globe 2020 Soul della Walt Disney.

Una garanzia di continuità e risate. Gli autori, infatti, hanno dovuto ricostruire personaggi e ambientazioni trasferendole nei primi vent’anni del XXI secolo: il Queens, dove tornano Akeem e Sammi, è ormai un quartiere gentrificato, abitato da hipster e cinesi, in cui il fast-food MacDowell, piccolo rivale del colosso con gli archetti, ora serve anche hamburger per vegetariani e vegani. Regista e sceneggiatori hanno voluto per questo sequel uno stile e ritmo di narrazione molto simile alla commedia del 1988, tanto che la critica americana, che ha molto apprezzato il nuovo sforzo interpretativo di Murphy e Hall in più personaggi, lo ritiene più un remake che un sequel.

Infatti, Lavelle, il figlio cui per legge spetta il trono di Zamunda, a discapito della sorella più grande, sarà combattuto - come avvenne col padre - tra lo scegliere un matrimonio combinato in Africa per fini dinastici o l’amore vero in America.

Riproposto il tema della scelta tra avere un amore sincero o interessato alla ricchezza

A differenza del primo, Il principe cerca figlio concede più importanza ai ruoli femminili, con personaggi di spessore, mentre quelli maschili sono più ridicolizzati. Così, la famosa scena de Il principe cerca moglie, in cui Akeem-Murphy s’intratteneva in una piscina assieme a tre splendide fanciulle, capaci sott'acqua di procurargli piacere, tre decenni dopo è riproposta in versione femminile: con la madre dell’erede Lavelle, pronta a godersi i privilegi previsti a corte.

Questo per pareggiare i conti con il passato e omologarsi ai tempi moderni e non far arrabbiare i movimenti femministi e affini del Me Too.

Ricchissima la colonna sonora de Il principe cerca figlio. I rapper Bobby Sessions e Megan Thee Stallion hanno scritto le principali canzoni del film, tra cui la hit I'm a King, già nelle prime posizioni in classifica in Usa: il CD con le musiche dell'etichetta Jeff Dam segue l'uscita della pellicola.

Secondo alcune indiscrezioni Murphy si sarebbe così tanto divertito a reinterpretare Akeem che vuole un terzo seguito della fortunatissima commedia di fine anni Ottanta.

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