Cristina Scabbia dice la sua dopo il successo dei Maneskin all'Eurovision Song Contest. La band romana, che dopo il Festival di Sanremo si è aggiudicato anche questo importante riconoscimento, è diventata in poche settimane uno dei gruppi più ascoltati. E il successo nelle classifiche non sembra andare troppo giù alla cantante italiana dei Lacuna Coil, che di Concerti e Music Festival se ne intende. A infastidirla non è tanto la musica della band in sé, ma il cambio di gusti del pubblico, che ha iniziato a considerare la musica rock come "trendy".

Le parole di Cristina Scabbia

Cristina Scabbia non si lascia scappare qualche critica a seguito del successo dei Maneskin all'Eurovision Song. Dopo la finale di Rotterdam sono stati tantissimi i messaggi di apprezzamento per la band italiana, che ha portato dopo tanti anni l'Italia a vincere questo importante riconoscimento. E la cantante dei Lacuna Coil, 49 anni e 25 di carriera, non sembra avercela con il gruppo in particolare ma con il pubblico italiano. Non sopporta infatti il cambio di gusto che ha avuto negli ultimi tempi.

Se i fan un tempo disprezzavano le chitarre distorte e il sound tipico del rock e del metal ora si domanda come mai in questi ultimi mesi la musica dei Maneskin sia diventata una tendenza.

E parla poi del successo della sua band che ha avuto grande fortuna prima all'estero e poi in Italia, paese in cui la loro musica ha trovato non poche difficoltà.

Scabbia: 'Vogliono salire sul carro del vincitore'

Cristina Scabbia ammette di aver sentito tante critiche al suo gruppo da parte del pubblico italiano. Più volte ha sentito sulla sua musica pareri negativi.

E ora, con il successo internazionale dei Maneskin, sembra piuttosto infastidita da questo rapido cambio di umore da parte dei fan: "Ora si sono riscoperti tutti rockettari, mi fa girare un po' le palle". Già nei giorni scorsi la cantante milanese aveva espresso il suo giudizio sui social a seguito della vittoria della band italiana con il brano Zitti e Buoni.

Personalmente non c'è astio verso la giovane band, anzi sembra contenta per la loro vittoria. Il loro successo è un segnale importante che fa capire "che c'è spazio anche per altro rispetto alla musica costantemente promossa in radio e in tv". Ciò che non tollera è il fatto che tutti "vogliano salire sul carro del vincitore" e si spacciano per fan della musica rock solamente perché adesso è in tendenza. Ricorda infatti come questo genere musicale fosse bello anche prima dell'Eurovision. E si domanda poi che tipo di accoglienza avrebbe ricevuto la sua band negli anni Novanta se ci fosse stato internet.

Il successo dei Lacuna Coil

"Fino a un paio di settimane fa il rock faceva schifo". Inizia così l'intervista di Rockol a Cristina Scabbia.

Il cambio di passo del pubblico italiano, conseguenza quasi sicuramente del boom dei Maneskin a Sanremo prima e all'Eurovision poi, non sembra andare giù alla cantante italiana. Scabbia ripercorre poi i traguardi raggiunti dai Lacuna Coil, dal primo contratto discografico firmato con un'etichetta tedesca nel 1997 al successo con il concerto all'Ozzfest alcuni anni dopo.

La cantante ammette con amarezza come in passato l'unico modo per farsi apprezzare era andarsene via dall'Italia. Ha parlato poi dei tentativi di ammorbidire le loro canzoni da parte di alcune radio o televisioni italiane e il conseguente rifiuto. Per lei e per il suo gruppo è stato sempre importante "mantenere la propria identità".

Scabbia non sembra troppo interessata "al lato più commerciale della musica". Ai Lacuna Coil infatti importa piuttosto essere in giro e fare concerti.