Ronnie James Dio aveva timore nel sostituire Ozzy Osbourne? Questo è quanto emerge da un estratto dell'autobiografia del compianto cantante statunitense. Nel testo, di cui Rolling Stone ha pubblicato di recente un estratto, l'artista ha raccontato che nutriva non pochi dubbi se unirsi ad una storica band come i Black Sabbath nel 1979.

Il cantante, venuto a mancare nel maggio del 2010, ha avuto poi importanti rassicurazioni dal chitarrista Tony Iommi per il futuro. E anche la moglie è riuscito a convincerlo.

Il retroscena su Ronnie James Dio

Il prossimo 27 luglio uscirà nelle librerie l'autobiografia postuma del cantante Ronnie James Dio.

Rainbow in the Dark: The Autobiography è stata curata dalla moglie Wendy e dallo scrittore Mick Wall che hanno completato le parti realizzate dall'artista prima della sua scomparsa.

In attesa di poter leggere il volume nell'edizione integrale, il magazine statunitense Rolling Stone ha riportato alcuni estratti sul periodo in cui il cantautore ha deciso di unirsi ai Black Sabbath. La scelta di prendere il posto di Ozzy Osbourne, propostagli dal chitarrista della band Tony Iommi, non è stata però semplice.

Si legge che il cantante ha avuto diversi dubbi sulla proposta fattagli negli anni Settanta, poiché temeva di scontentare i fan. Solo alla fine, complici anche i rapporti non facili nei Rainbow in cui militava allora, ha scelto di entrare nella band inglese.

'L'idea veniva considerata impensabile'

Nell'autobiografia Dio racconta dell'incontro avuto con Tony Iommi nel 1979: "Abbiamo iniziato a parlare e s'è scoperto che entrambi stavamo contemplando l'idea di realizzare dischi solisti", ha scritto il cantante. Il chitarrista britannico ha proposto a Dio una possibile collaborazione, con l'esplicito invito ad unirsi ai Black Sabbath.

"Ammetto che inizialmente ero riluttante all'idea", ha rivelato l'artista statunitense scomparso nel 2010 a 68 anni.

A quei tempi, il cantante era membro dei Rainbow dal 1974, gruppo formato da Ritchie Blackmore, ex chitarrista dei Deep Purple. Per Ronnie James Dio non è stato facile, ma i rapporti con Blackmore erano complicati, poiché questi aveva un forte ascendente sulla band di cui dettava i tempi, "comandando" di fatto anche Dio.

"Non ero neanche certo di come diavolo avrei dovuto sostituire Ozzy Osbourne". Secondo il musicista, infatti, a quei tempi non era facile subentrare ad un frontman come Osbourne: "L'idea veniva considerata impensabile". Cambiare cantante a band del calibro dei Black Sabbath, Led Zeppelin, Rolling Stones, secondo il compianto artista, era una sorta di "sacrilegio".

La scelta definitiva di Ronnie James Dio

I dubbi di Ronnie James Dio non erano pochi. Il timore era quello di alienarsi i fan dei Rainbow e dei Black Sabbath con una sola mossa. Alla fine, a convincerlo è stato Tony Iommi, nonostante il cantante avesse il timore di non essere accettato dal pubblico della band britannica: "In che modo avrebbero reagito?”, ha scritto Dio.

Nonostante cantasse meglio di Ozzy, i dubbi non andavano via. Dopo alcuni dissapori con il manager della band, e padre della moglie di Ozzy, alla fine le cose si sono sistemate.

A convincerlo in modo definitivo è stato il fatto che il chitarrista Iommi abbia promesso al cantante che nella band sarebbero stati tutti musicisti alla pari, senza situazioni come quelle venutesi a creare nei Rainbow, con Blackmore al comando.

L'ok definitivo è arrivato grazie alla moglie Wendy: "Mi ha detto in modo chiaro: abbiamo in banca meno di 800 dollari, dobbiamo far qualcosa!". Dopodiché c'è stata la telefonata a Iommi e il cantante ha accettato la proposta.