Gina Lagorio è nata esattamente un secolo fa a Bra, in Piemonte. Gina Lagorio è in realtà il suo nome d'arte, legato al marito Lagorio, partigiano sposato in gioventù: il suo nome anagrafico è Luigina Bernocco. La sua attività più nota è quella di scrittrice, e già qui si evidenzia la sua complessità. Ha infatti scritto libri, opere teatrali, testi per i ragazzi e per la scuola. Molto noti i suoi romanzi "La spiaggia del lupo" e "Tosca dei gatti". Ma nella sua scrittura c'è anche una vena autobiografica. Ne sono esempio "Approssimato per difetto", che narra sia pur in chiave romanzesca la vicenda del marito Emilio Lagorio, protagonista della Resistenza savonese, e "Capita", diario della propria malattia uscito nell'anno della sua morte.

L'epistolario

Meno nota è invece la raccolta delle lettere di Gina Lagorio. Si tratta di un epistolario immenso ed assai variegato: 1200 corrispondenti italiani e 250 stranieri. Amici, colleghi, critici letterari, lettori: nell'epistolario si trovano confidenze, scambi di opinioni e critiche, richieste di favori, semplici biglietti di saluti. L'epistolario inizia negli anni cinquanta e prosegue sino alla morte dell'autrice, avvenuta a Milano nel 2005 per problematiche cardiovascolari.

L'impegno civile

L'impegno civile di Gina Lagorio si estrinseca in diverse modalità. Si è sempre occupata di far conoscere all'estero la cultura letteraria italiana. ma si è battuta convintamente anche per la difesa dei diritti delle donne ed a favore di iniziative di pace.

In qualità di deputata, ha partecipato all'attività del gruppo parlamentare di Sinistra Indipendente dal 1987 al 1992. Sposata in seconde nozze con l'editore Livio Garzanti, ne condivide l'attività professionale.

L'archivio di Gina Lagorio

Le figlie, per espressa volontà della madre, subito dopo la sua morte hanno donato il suo archivio al centro Apice dell'Università Statale di Milano.

Si tratta di un fondo eccezionale, che racchiude in primis il suo vastissimo epistolario. Ma vi sono compresi anche altri documenti: appunti, scalette, indici provvisori utilizzati per la stesura dei suoi romanzi, prime stesure ricche di correzioni. Così come articoli e documenti relativi agli interessi della scrittrice e raccolte di recensioni.

Uno specchio perfetto della poliedricità di questa donna straordinaria.

Dimensioni meno note

Gli aspetti verosimilmente meno conosciuti di Gina Lagorio sono legati alla sua attività di insegnante ed alle sue svariate collaborazioni. Laureata in letteratura inglese, ha infatti iniziato a lavorare proprio come insegnante di inglese. Ha collaborato con diversi giornali e con programmi televisivi. Il suo esordio come scrittrice risale a trent'anni, con un testo dedicato a sua figlia dal titolo "Un ciclone chiamato Titti". In questo 2022 di anniversari celebri (Pasolini, Fenoglio, Meneghello) è bene ricordare anche una grande donna.