"Sono sempre stata una persona molto ambiziosa, avevo chiaro che volevo esplorare il mondo": ad essersi espressa in questi termini nelle ultime ore è stata Federica Tremolada, general manager di Spotify per l'Europa, ospite del podcast One More Time.

Tanti gli argomenti affrontati dalla manager della società fondata da Daniel Ek, dalla carriera a temi più squisitamente personali.

'La mia famiglia è stata presente, a 16 anni stavo per andare in USA ma ho avuto un attacco di panico'

Tremolada è cresciuta in una famiglia attenta e presente ma sostanzialmente priva di manifestazioni fisiche d'affetto: "Non ho mai visto i miei genitori baciarsi, erano molto riservati, ma io mi sono sempre sentita amata".

Molto presto, a 16 anni, la general manager di Spotify ha avvertito una certa attrazione per l'estero ricevendo una chiamata che avrebbe potuto cambiarle la vita già adolescente: "A 16 anni ero stata scelta per un programma a Washington, ma ho avuto un attacco di panico in volo e sono tornata indietro il giorno dopo".

Dopo il liceo, la passione per il digitale la porta a iscriversi alla Bocconi di Milano e ad entrare nel mondo della musica con una prima esperienza in BMG Ricordi. Poi, il passaggio in una startup innovativa: "Buongiorno è stata una palestra incredibile. Facevamo mobile TV, contenuti digitali, e ho imparato cosa significava lanciare un progetto da zero". Il grande salto arriva però più tardi con YouTube: "A 27 anni mi trovavo a parlare con amministratori delegati senza passare dal via.

Ho imparato a gestire un'infinità di conversazioni e a dare priorità".

Dopo otto anni, arriva la chiamata da Spotify: "Ero pronta per una nuova sfida, il modello freemium mi affascinava e volevo capire come svilupparlo".

'Ho dovuto lasciare andare via la rabbia per la fine della mia relazione'

Come accennato, Tremolada ha affrontato anche argomenti più privati, come la separazione improvvisa dal compagno tre settimane dopo la nascita del figlio Pietro: "Non avrei mai immaginato di vivere una cosa del genere. Lui mi ha detto che non vedeva più il nostro progetto, ma io non potevo permettermi il suo 'non lo so'. Dovevo pensare a mio figlio". La casa improvvisamente svuotata, il dolore, il bisogno di risposte: "Mi sono chiesta come ho fatto a non vedere certe cose.

Ma il mio unico obiettivo era proteggere Pietro e prendermi cura di me".

Il lavoro a quel punto è diventata la benzina per rimettersi in piedi, insieme alla terapia: "Ho dovuto lasciare andare la rabbia, capire i miei confini e riconoscermi di nuovo. Ho trovato una pace e una forza che non pensavo di avere". Il rapporto con l'ex compagno oggi è improntato sulla chiarezza: "Ci parliamo per il bene di Pietro, anche se la sua presenza è limitata".

E l’amore? "Sono aperta alla vita, ma voglio una persona che aggiunga valore, soprattutto per mio figlio. Oggi non sono mai stata così bene. Conosco i miei confini, so dove voglio portarli. E questa consapevolezza è la mia vera forza".

La carriera di Tremolada

Oggi, Federica Tremolada ricopre il ruolo di general manager di Spotify per l'Europa, ma già negli anni immediatamente precedentemente collaborava con il colosso dello streaming in qualità di Managing Director Southern and Eastern Europe. Spotify non è però la prima tech company in cui Tremolada ha lavorato.

A Milano è stata infatti in Google a partire dal 2008, fino a diventare Head of YouTube Partnership per i mercati di Italia e Grecia; nel 2016 si è invece spostata a New York, dove per YouTube ha ricoperto il ruolo di Head of International Partnerships di YouTube TV.