Manuel Agnelli nelle scorse ore ha parlato del suo abbandono alla prossima edizione di X Factor, e questa volta lo ha fatto in modo schietto e talvolta tagliente, esprimendo forti critiche verso il programma e l’attuale panorama musicale. Il frontman degli Afterhours, tra le rock band italiane più seguite e apprezzate da trent'anni, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, senza perdere la sua schiettezza.

'Ho chiuso un cerchio'

Durante l’evento di presentazione di ‘Lazarus’, opera firmata da David Bowie, il frontman degli Afterhours non ha avuto esitazioni nel condividere la sua visione sul proprio percorso artistico: “Non dipendo da nessuno di questi ambienti", ha detto Agnelli.

"È questa la mia grande libertà... ho chiuso un cerchio in questo periodo della mia vita“, riferendosi al mondo televisivo e teatrale.

Con uno spirito autonomo e una concezione ben definita della musica, Manuel Agnelli sembra deciso a congedarsi da X Factor, dove lo scorso anno ha trionfato come giudice con Mimì, ricevendo come sempre grande apprezzamento dal pubblico. La sua caratteristica principale è sempre stata quella di rompere le convenzioni, senza però risultare arrogante o irrispettoso. Al contrario, ha più volte espresso con franchezza ciò che non gradisce e ciò che invece stima nei giovani artisti contemporanei, i quali – a suo parere – non devono snaturare l’essenza della musica, ma dimostrare di possedere un’identità originale.

Lo sfogo di Agnelli

Così, Manuel Agnelli ribadisce la volontà di non tornare nel ruolo di giudice a X Factor, preferendo dedicarsi ad altri progetti. Probabilmente, non si riconosce più nelle recenti evoluzioni del mercato musicale, anche se c’è chi ritiene che la sua scelta possa essere collegata al desiderio di allontanarsi dopo i frequenti contrasti con Achille Lauro (anch’egli in bilico) durante l’ultima stagione del talent targato Sky Uno. Le tensioni tra i due erano ben visibili, ma pare che la decisione di Agnelli sia motivata da ragioni più profonde.

Attualmente, il cantante è convinto che il panorama musicale italiano sia in declino: "La disgrazia in cui è caduta la musica italiana negli ultimi vent’anni è un grande vantaggio per me", aggiunge ancora.

Contesta poi la cultura musicale che punta solo ai numeri e alle vendite, che diventano poi un parametro di giudizio per dare un giudizio alle cose. Il musicista sembra essersi liberato di un gran peso e sembra aver ritrovato il piacere di fare musica: "Ora che tutto ciò è scomparso ho riguadagnato tutto l’aspetto ludico che avevo quand'ero ragazzo, quando facevo musica in casa facendo cose che mi eccitassero".