Si è svolta presso Palazzo d'Accursio, in Piazza Maggiore 6 a Bologna, una conferenza stampa di presentazione della ventunesima edizione del Biografilm, festival cinematografico che presenta una selezione di film documentari e fiction sulle storie di vita. Si tratta di un evento organizzato da Andrea Romeo, fondatore della piattaforma I Wonder Picture e dai direttori artistici Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, che si terrà dal 6 al 16 giugno 2025 nel capoluogo emiliano. Durante l'incontro stampa, il direttore Benvegnù ha anticipato il film d'apertura della rassegna, Orwell 2+2=5 di Raoul Peck e quello d chiusura The Ecampments di Michael T.

Workman e Kei Pritsker.

Le dichiarazioni di Benvegnù sui film del Biografilm 2025

"Tom Quinn, uno dei più grandi scenografi che sarà qui a Bologna, porta il film d'apertura Orwell 2+2=5. Vi confesso, dopo aver visto il film, ho iniziato a leggere La fattoria degli animali che mi appassiona come quando ero ragazzo" ha esordito così Massimo Benvegnù, direttore artistico del Biografilm 2025. "George Orwell, un bene prezioso, che forse spesso ci dimentichiamo sia esistito e che ci ha già dato tutti gli ingredienti per stare attenti a quello che può succedere nel mondo quando troppi totalitarismi si impossessano dalla società" ha poi aggiunto Benvegnù. "Il film Orwell 2+2=5 è un po' la somma di tutto quello che vuole essere il Biografilm.

Contemporaneamente è una biografia di George Orwell, che racconta la sua vita e le sue opere e quindi diventa un po' una playlist di per letteratura, perché si parla di tutti i libri di Orwell affiancati alla sua biografia e quindi un po' Art & music, ma è molto Contemporary live , perché parla della politica di oggi e di come siamo un mondo sempre più Orwelliano, dove si cambiano parole, si manipola la storia e si racconta a seconda dell'ideologia che si vuole portare", ha inoltre spiegato Benvegnù. "Direi anche è arte e contemporary lives, perché è Orwell 2+2=5 parla della politica di oggi e di come siamo in un mondo sempre più Orwelliano, dove si cambiano le parole, si manipola la storia e la si racconta un po' a seconda dell'ideologia che si vuole portare", ha concluso Benvegnù.

Sintesi del programma della ventunesima edizione di Biografilm

Il Biografilm Festival di quest’anno si presenta con un programma ricco e articolato, capace di intrecciare cinema, musica, attivismo e riflessione sociale. Tra gli ospiti figurano nomi di grande rilievo internazionale e italiano: dal regista Joshua Oppenheimer al produttore Tom Quinn, dall’attore inglese George MacKay alla leader di FEMEN Inna Shevchenko, passando per artisti come Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e i Modena City Ramblers, fino a scrittori, giornalisti, film maker e studiosi come Francesca Andreoli, Andrea Pomella, Lucia Tralli e molti altri.

Il festival si apre venerdì 6 giugno con un evento di grande impatto: l’anteprima internazionale di Orwell: 2+2=5, del celebre documentarista haitiano Raoul Peck, presente in sala.

Dopo la presentazione a Cannes 2025, il film arriva a Biografilm con il suo potente racconto della genesi del romanzo 1984 di George Orwell, attraverso un montaggio innovativo che ne esalta la visione profetica e l’attualità inquietante.

Nel corso del festival, le opere selezionate saranno presentate all’interno di diverse sezioni tematiche. Il Concorso Internazionale propone dodici tra i più importanti documentari recenti provenienti da tutto il mondo, mentre Biografilm Italia raccoglie dieci opere di produzione o co-produzione italiana. La sezione Contemporary Lives esplora tematiche attuali attraverso storie collettive e sociali, mentre Biografilm Art & Music celebra la creatività in tutte le sue forme.

Con Beyond Fiction, il festival si spinge oltre i confini del documentario, ospitando film ibridi e narrativi. Gli Eventi Speciali arricchiscono il programma con una selezione di opere cinematografiche provenienti da culture e linguaggi diversi.

La serata conclusiva, domenica 15 giugno, sarà segnata dalla proiezione di The Encampments di Michael T. Workman e Kei Pritsker, che racconta in presa diretta uno dei movimenti studenteschi più significativi della storia recente: le proteste scoppiate alla Columbia University nella primavera del 2024 contro il coinvolgimento del governo statunitense nel genocidio a Gaza.

A rendere ancora più significativa questa edizione, tornano i Celebration of Lives Awards, premi che il festival assegna a figure che hanno lasciato un’impronta importante nella storia contemporanea.

Quest’anno i riconoscimenti vanno al regista italiano Maurizio Nichetti, celebrato con il film Nichetti quantestorie di Stefano Oddi in anteprima mondiale, e al regista rumeno Radu Jude, che presenta in anteprima italiana.