È tutto pronto per l'avvio del progetto Pompei tra le mani, un iter multisensoriale in più azioni per favorire l’accessibilità culturale al sito di Pompei, promosso dal Parco Archeologico di Pompei e realizzato in sinergia con il Ministero della Cultura mediante i fondi del PNRR - Investimento Rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura.
A partire dal 6 maggio, una serie di visite guidate in Lingua dei Segni Italiana (LIS) inaugurerà un percorso più ampio, che combina innovazione tecnologica e sensoriale per garantire a tutti i visitatori un’esperienza completa, inclusiva e coinvolgente.
Tra le iniziative anche la messa a disposizione di didascalie in Braille.
Un progetto che va oltre le barriere fisiche
Il progetto fa parte di un iter più ampio volto ad eliminare le barriere architettoniche, ma anche quelle sensoriali e comunicative. L’obiettivo è trasformare Pompei in un luogo dove la storia possa essere percepita in modi diversi: attraverso il tatto, l’udito e la vista, in un dialogo continuo tra passato e presente.
Tra le iniziative in fase di realizzazione ci sono mappe tattili, riproduzioni tridimensionali dei principali monumenti, bassorilievi con didascalie in Braille e video con interpretazione in LIS.
Sarà inoltre possibile esplorare virtualmente il sito grazie a tour digitali e audiodescrizioni, mentre una postazione multisensoriale permetterà di scoprire materiali, forme e profumi dell’antica città.
Il logo dell'iniziativa, realizzato da Mare Group, trae ispirazione dalla Mano di Sabazio - un reperto d'arte rinvenuto nella Casa dei Riti Magici di Pompei -, e incorpora un punto in Braille che rappresenta la lettera P. Questa scelta non è solo estetica, ma vuole simboleggiare l’unione tra linguaggi diversi, dal verbale al tattile, in un messaggio universale di apertura e condivisione.
Il direttore del parco Gabriel Zuchtriegel: 'Vogliamo che il modello diventi replicabile anche per altri siti culturali italiani'
"Pompei tra le mani guarda al futuro e punta a diventare un modello replicabile per altri siti culturali italiani ed europei, con l’obiettivo di contribuire a far sì che l’accessibilità si trasformi in valore per tutti - ha evidenziato il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel - Pompei deve poter essere accessibile a tutti, non solo nel senso fisico del termine, ma anche come esperienza culturale ed emozionale.
'Pompei tra le mani' va in questa direzione: offre strumenti concreti per aprire il sito alle esigenze di ciascun visitatore, senza escludere nessuno".
A parlare dell'iniziativa è stato anche Enrico Agresta, Communication Manager di Mare Group: "Siamo orgogliosi di contribuire alla costruzione di un nuovo modo di vivere Pompei: più accessibile, più emozionante, più umano. Il progetto 'Pompei tra le mani' rappresenta un passo concreto verso un patrimonio aperto a tutti, da toccare, ascoltare e vivere con tutti i sensi".