Domenica 15 giugno 2025 si è conclusa la ventunesima edizione del Biografilm Festival di Bologna, rassegna cinematografica dedicata alle biografie e alle storie di vita reale, organizzata da Andrea Romeo con la direzione artistica di Massimo Benvegnù e Chiara Liberti. Anche quest'anno il festival ha celebrato alcune delle opere più significative del panorama documentaristico internazionale e italiano. Tra i titoli premiati, spicca Girls & Gods di Arash T. Riahi e Verena Soltiz, che si è aggiudicato il Best Film Award del Concorso Internazionale.
Il documentario, caratterizzato da una narrazione poetica e da un forte impatto emotivo, racconta la resistenza delle donne attraverso la figura di Inna Shevchenko, protagonista di una vicenda ispirata al motto “Donna, Vita, Libertà”.
I documentari premiati alla ventunesima edizione del Biografilm 2025
Alla ventunesima edizione del Biografilm Festival, numerosi i documentari premiati dalle diverse giurie. La giuria internazionale, presieduta da Francesca Andreoli e composta da Léa Pernoliet e Samina Seyed, ha assegnato un riconoscimento a The Last Ambassador di Natalie Halla, apprezzato per la sua toccante riflessione su esilio, identità e perdita.
Il Premio Hera “Nuovi Talenti”, riservato alla miglior opera prima o seconda, è stato conferito a Flophouse America di Monica Strømdahl, un ritratto empatico della marginalità sociale negli Stati Uniti.
Una menzione speciale è andata a Balomanía di Sissel Morell Dargis, per l’originalità con cui esplora una pratica culturale brasiliana trasformata in gesto di appartenenza e libertà.
Per quanto riguarda il panorama italiano, la giuria della sezione Biografilm Italia, composta da Lucia Tralli, Matteo Bisato e Alessandro De Bon, ha premiato come miglior film Il Pilastro di Roberto Beani, valorizzandone la capacità di far emergere una narrazione universale da un contesto locale, grazie a un accurato lavoro di ricerca d’archivio. Una menzione speciale è stata attribuita ad A luci spente di Mattia Epifani, per lo sguardo sincero e privo di retorica sul protagonista, in bilico tra passato e presente.
Il Premio Hera “Nuovi Talenti” Biografilm Italia è stato assegnato a Radio Solaire - Radio Diffusion Solare di Federico Bacci e Francesco Eppesteingher, riconosciuto dalla giuria per la capacità di arricchire la memoria collettiva attraverso la figura di Giorgio Lolli e il suo impegno nel dare voce alle comunità. Lo stesso film ha ottenuto anche il Premio di distribuzione TOP DOC, che garantirà la visibilità su Prime Video Channel per 12 mesi. Una menzione speciale della giuria TOP DOC è andata a Claudia fa brutti sogni di Eleonora Sardo e Marco Zenoni, premiato anche con il DocPoint Helsinki Award, che ne sancisce la partecipazione al festival finlandese nel 2026.
Il Premio Manifesto per il miglior film della sezione Contemporary Lives è stato assegnato a De la guerre froide à la guerre verte (Green Is the New Red) di Anna Recalde Miranda, per il racconto corale sulle forme di criminalizzazione dell’attivismo ecologista in America Latina.
Il documentario ha conquistato anche l’Audience Award nella stessa sezione.
Nella sezione Art & Music, il pubblico ha premiato Il faro - Il fantastico viaggio della Banda Rulli Frulli di Gianluca Marcon e Diego Gavioli. Per la sezione Beyond Fiction, il riconoscimento è andato ad Alpha di Julia Ducournau. In ambito nazionale, il Premio del pubblico Biografilm Italia è stato attribuito a Il Rospo e il Diamante di Beniamino Casagrande, mentre il pubblico ha scelto Mr. Nobody Against Putin di David Borenstein e Pavel Ilyich Talankin come miglior film del Concorso Internazionale.
Il Premio della Young Jury, composta da studenti dei corsi DAMS e CITEM dell’Università di Bologna, è stato conferito a Home Game di Lidija Zelovic, definito una riflessione intima e politica sulla dissoluzione della Jugoslavia e sul rischio dell’oblio storico.
Il documentario ha ricevuto anche una menzione speciale dalla giuria Tutta un’altra storia – 2 agosto.
I due riconoscimenti del progetto Tutta un’altra storia, rivolto a giovani in situazioni di marginalità sociale, sono andati a Il Castello Indistruttibile di Danny Biancardi, Stefano La Rosa e Virginia Nardelli, premiato dalla giuria del Pratello, e a Dear Audience di Enrico Baraldi, selezionato dalle giovani delle comunità educative Oikos e Towanda. Entrambi i film sono stati apprezzati per la capacità di trasmettere messaggi di speranza, trasformazione e resilienza.
Infine, la giuria speciale di Arci Ucca ha assegnato il premio “L’Italia che non si vede” a Despite the Scars di Felix Rier, per l’intensità con cui affronta il tema della violenza sessuale e per il forte messaggio di rinascita e trasformazione che attraversa l’intero racconto.
Professionisti del cinema premiati al Biografilm 2025: da Tom Quinn a Rude Jude
Nel corso dell’edizione 2025 del Biografilm Festival, sono stati premiati alcuni tra i protagonisti più influenti del panorama cinematografico internazionale.
Il Make it Real Award, riconoscimento riservato ai professionisti del documentario, è stato conferito a Tom Quinn, fondatore della casa di produzione NEON, per il suo contributo innovativo alla distribuzione cinematografica.
Il festival ha inoltre assegnato il Celebration of Lives Award a due figure centrali della cultura cinematografica: il regista italiano Maurizio Nichetti, omaggiato con il film Nichetti quantestorie di Stefano Oddi, e il regista rumeno Radu Jude, celebrato con l’anteprima italiana del suo nuovo lavoro Kontinental '25.