Carola Grilli è un'attrice venticinquenne: tra le protagoniste del film "Il grande Boccia" che vede la regia di Karen Di Porto. L'attrice ha concesso un'intervista esclusiva a Blasting News nella quale ha posto l'accento sul personaggio da lei interpretato. Nel cast del film presentato al Roma Film Fest, figurano attori di grande esperienza come Nino Frassica e Ricky Memphis.

Cosa puoi dirci del personaggio da te interpretato ne Il grande Boccia?

"Rosy è una ragazza di provincia, semplice e autentica, che viene da una realtà molto diversa da quella della Roma degli anni ‘60.

Si ritrova catapultata quasi per sbaglio in un mondo che sembra non appartenerle, fatto di sogni e incontri un po’ folli, tra cui quello con Tanio Boccia, il protagonista della nostra storia, il “miglior peggior” regista italiano di sempre".

Com’è stato essere al Roma Film Fest, alla presenza di star internazionali?

"È stata un’emozione grandissima. Vivo a Roma da sei anni e sono sempre stata un’assidua frequentatrice del Festival, quindi trovarmi dall’altra parte è stato davvero particolare, in un senso molto bello. Era la mia prima volta sul grande schermo, che coincideva anche con la mia prima volta al festival: da un lato ho provato una profonda gratitudine, dall’altro una certa ansia di aver fatto tutto bene.

Karen Di Porto, Marula - la mia agente - e i miei amici mi hanno sostenuta tantissimo e il loro supporto è stato davvero fondamentale. Il giorno dopo ho scoperto che Jennifer Lawrence, una delle mie attrici preferite, era sul tappeto rosso per presentare Die My Love e lì ho realizzato un po’ tutto quello che era successo. Io sono fatta così: sono sempre un po’ in aria tra le nuvole, e poi a un certo punto atterro e capisco tutto".

Quanto ritieni sia stato fondamentale il tuo incontro con la regista Karen Di Porto?

"È stato decisivo direi, e inaspettato. Ci siamo incontrate casualmente nel teatro dove frequento il laboratorio diretto da Francesca De Sapio e Vito Vinci. Entrambe accompagnavamo due nostre amiche che dovevano studiare un materiale per un provino.

Lei mi ha chiesto chi fossi e subito mi ha detto di mandarle il mio cv e foto per email. Quando lo racconto tutti mi dicono che sembra una vecchia storia da film e anche io adesso fatico a credere che è successo a me. Non ero ancora rappresentata da un’agenzia, quindi questo incontro è stato davvero un punto di svolta. Sono molto grata a Karen".

Cosa ha significato per te lavorare sul set con attori di grande esperienza come Nino Frassica, Ricky Memphis e Bianca Nappi?

"È stato molto formativo, di grande ispirazione. Ho imparato moltissimo da Ricky Memphis, un attore non solo attento e serio, ma anche molto empatico e disponibile. È stato un compagno di scena meraviglioso. Assistere al lavoro di Nino Frassica è stato uno spettacolo, nel senso che in certi momenti mi sono proprio goduta il suo show, incantata dalla sua bravura.

E Bianca Nappi mi ha conquistato per la sua professionalità, umiltà e carisma.

L’aspetto prezioso credo sia stato poter “rubare” un po’ da tutti: avevo la sensazione che da ogni persona ci fosse qualcosa da apprendere, e tutti mi hanno concesso di osservare il set dalla loro prospettiva facendomi sedere negli angolini e dandomi chicche e spiegazioni".

Quando uscirà nelle sale il film?

"Non c’è ancora una data precisa, ma sicuramente nel 2026".

Hai una somiglianza con l’attrice Claudia Cardinale: quanto ti ispiri a lei?

"Mi ispiro tantissimo a lei, come attrice e donna. Così come a Monica Vitti. Le amo, non so come altro dirlo. Ci sono sere che passo vedendo loro clip, interviste e i loro film. Le trovo così umane, vere, trasparenti che mi commuovo al sol pensiero.

Per me sono la risata nel dolore, l’istinto e la forza. "La somiglianza con Claudia Cardinale non la vedo, forse perché la stimo così tanto che fatico ad attribuirmela, ma tutte le volte che mi viene detto mi lusinga".

Un film che rivedresti e che in qualche modo ti ha avvicinato alla recitazione?

"Ce ne sono tantissimi, ma dico il primo che mi viene in mente: Dramma Della Gelosia di Ettore Scola. Ricordo benissimo la prima volta che l’ho visto: ho riso fino alle lacrime, poi pianto, poi riso ancora e ho pensato che anche io avrei voluto fare l’attrice. L’ho proprio scritto sul diario. Senza dimenticare anche il film Il Lato Positivo".

Infine qual è un tuo sogno nel cassetto?

"Riuscire a lavorare con Paul Thomas Anderson, se si può dire ad alta voce. Ma al di là di questo, il mio desiderio più grande è avere una vita ricca di stimoli e di esperienze, poter riuscire a fare il lavoro che amo continuando a circondarmi di persone belle".