Assisi si è trasformata, per un giorno, in un immenso cantiere di colori, sogni e speranza. È qui che l'artista Moira Lena Tassi ha portato la sua eco-bandiera della pace, un’opera lunga 130 metri realizzata da una comunità di oltre mille persone. Il grande drappo, composto da lenzuola riciclate e decorate, è stato srotolato il 12 ottobre lungo la “Strada Mattonata”, il percorso che unisce Santa Maria degli Angeli e la Basilica di San Francesco, accompagnando la Marcia per la Pace.

L’arte come filo che unisce fragilità e speranza

Il progetto, sostenuto dal Comune di Assisi, è nato con l’intento di trasformare materiali semplici in un simbolo universale di unione.

Le lenzuola, in molti casi provenienti dai vecchi corredi familiari, sono diventate la tela su cui bambini, studenti, anziani e persone fragili hanno potuto esprimersi liberamente. Ciascun frammento racconta una storia, un pensiero o un desiderio di pace. Il risultato è un’unica, immensa bandiera che attraversa generazioni, culture e confini.

Non ho voluto un’opera da guardare, ma un’opera da vivere,” ha spiegato Moira Lena Tassi. “Ho chiesto ai partecipanti di portare se stessi, la loro verità, le loro ferite e i loro sogni. È da lì che nasce la forza di questo lavoro: dalla purezza e dalla fragilità delle persone.”

Da Portoferraio ad Assisi: il viaggio di un’idea

L’eco-bandiera è parte del progetto “Visioni senza tempo: tra umanità e sogni di speranza”, ideato da Tassi oltre un anno fa all’Open Air Museum Italo Bolano di Portoferraio, sull’isola d’Elba.

L’artista ha poi portato l’iniziativa in scuole, centri sociali e laboratori artistici, coinvolgendo persone di diverse nazionalità — dall’Italia alla Spagna, dalla Polonia all’Indonesia, fino alla Palestina.

“È stato come tessere un racconto collettivo — ha raccontato Tassi — dove ogni lenzuolo aggiunge una voce, un respiro, una parte del mondo.”

Il sostegno di Assisi e dei volontari

Durante la Marcia per la Pace, la bandiera è stata srotolata dai volontari dell’associazione Templari Oggi lungo il tratto dell’Istituto Teologico. Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha espresso parole di riconoscenza per l’artista: “Moira Tassi ha saputo interpretare con l’arte i valori più autentici di Assisi: la fratellanza, la semplicità e la pace. È un’iniziativa che unisce bellezza e partecipazione, un segno concreto del messaggio francescano.”

Un’opera che continua a crescere

La bandiera, lunga 130 metri, non è destinata a fermarsi.

Tassi desidera infatti che continui a viaggiare, raccogliendo nuovi contributi da città e Paesi diversi, fino a diventare la più lunga eco-bandiera della pace mai realizzata.

Non c’è un punto d’arrivo”, ha detto l’artista. “Ogni volta che qualcuno aggiunge un pezzo, il messaggio si rinnova. È come un respiro che non finisce, un atto d’amore che cresce insieme alle persone.”