La reunion dei Pink Floyd resta sempre un argomento molto gettonato dai fan della band britannica. Di recente David Gilmour è tornato sull'argomento per l'ennesima volta. E ha ribadito in termini inequivocabili la sua decisione di non collaborare più con il suo ex compagno nei Pink Floyd, Roger Waters. Il dissidio tra le due colonne creative della leggendaria band inglese, in rotta dal 1985, si è progressivamente inasprito, assumendo negli ultimi anni una forte connotazione "politica". che, a sentire il chitarrista, è insanabile.

La posizione di David Gilmour

Già un anno fa Gilmour aveva espresso la preferenza di "star alla larga da chi sostiene in modo attivo dittatori genocidi e autocratici quali Putin e Maduro" piuttosto che tornare a lavorare con il bassista Roger Waters. La sua posizione non cambia nemmeno in tempi recenti, quando il musicista ha rilasciato un'intervista al TelegraphI. Il chitarrista ha risposto senza esitazioni quando gli è stato chiesto cosa lo avrebbe convinto a tornare sul palco con Waters: "Niente", ha risposto in modo netto. "Non c'è alcuna possibilità che io lo faccia".

Gilmour ha anche approfondito le motivazioni, che vanno oltre i dissapori musicali legati alle vicende artistiche e umane.

"Non c'è nulla che mi spingerebbe a condividere il palco con qualcuno che ritiene accettabile un certo tipo di trattamento verso le donne e verso la comunità LGBT", ha risposto Gilmour.

L'ultima reunion dei Pink Floyd

"Mi piacerebbe poter tornare sul palco con Rick Wright, musicalmente uno tra gli uomini più gentili e dotati che io abbia mai conosciuto". Il riferimento è allo storico tastierista della band venuto a mancare nel 2008, con cui i rapporti erano decisamente di tutt'altro tipo, rispetto a quelli con Roger Waters.

L'ultima storica reunion dal vivo dei quattro musicisti dei Pink Floyd risale ormai a vent'anni fa. Suonarono insieme a Londra, in occasione del Live 8 del 2005. E un po' di anni dopo ci fu un'altra apparizione di Gilmour nel 2011 durante il concerto di Waters alla O2 Arena di Londra.

Per i fan le speranze sono esigue.

Lo scorso anno è arrivata la decisione dei Pink Floyd di vendere il loro intero catalogo alla Sony per 400 milioni di dollari. Una decisione molto importante che, secondo Gilmour, è stata motivata dalla volontà di "uscire dal pantano in cui eravamo da tempo" più che da motivazioni meramente economiche.

Di recente comunque Gilmour ha pubblicato il film concerto del suo concerto tenuto al Circo Massimo nel 2024. E il prossimo 12 dicembre inoltre è prevista l’uscita di un’edizione deluxe in occasione del cinquantesimo anniversario di Wish You Were Here dei Pink Floyd, uno degli album più significativi della loro discografia.