L’Associazione nazionale fondazioni lirico-sinfoniche ha confermato Fulvio Macciardi alla presidenza e Cecilia Gasdia alla vicepresidenza, proseguendo una linea di continuità nella rappresentanza unitaria dei principali teatri d’opera italiani. La notizia è stata resa nota il 27 novembre 2025 e riguarda uno dei soggetti collettivi più rilevanti del sistema musicale nazionale, che riunisce le fondazioni lirico-sinfoniche nate dalla trasformazione degli storici enti lirici.
Macciardi, figura di riferimento della gestione teatrale e per anni legato al Teatro Comunale di Bologna, viene così confermato nel ruolo di presidente dopo un primo mandato in cui ha seguito da vicino i dossier più delicati per il settore: dall’equilibrio dei bilanci alla programmazione, fino al confronto con il Ministero della Cultura.
Accanto a lui viene confermata come vicepresidente Cecilia Gasdia, interprete di primo piano della scena operistica internazionale e a lungo alla guida della Fondazione Arena di Verona.
La scelta di rinnovare entrambi gli incarichi indica la volontà di dare stabilità al dialogo tra le fondazioni e le istituzioni centrali e locali, in una fase in cui i teatri lirici sono chiamati a coniugare tradizione, sostenibilità economica e apertura a nuovi pubblici. La presidenza e la vicepresidenza di ANFOLS svolgono un ruolo di coordinamento e di indirizzo, raccogliendo le istanze dei diversi teatri e portandole ai tavoli nazionali dedicati alla musica dal vivo.
La conferma ai vertici consente inoltre di proseguire il lavoro avviato negli ultimi anni su temi come il riequilibrio territoriale dell’offerta, il sostegno alla produzione contemporanea, la circuitazione degli spettacoli fra città diverse e il rafforzamento dei progetti educativi rivolti alle scuole.
In questo quadro, la continuità dei referenti istituzionali facilita la costruzione di strategie di medio periodo, al di là delle singole stagioni.
Che cos’è ANFOLS e come si inserisce nel sistema lirico italiano
ANFOLS nasce per rappresentare in modo unitario le fondazioni lirico-sinfoniche italiane, organismi di diritto privato senza scopo di lucro che gestiscono i più importanti teatri d’opera e le loro orchestre stabili. Le fondazioni sono il risultato della trasformazione degli enti lirici avviata a metà degli anni Novanta, con l’obiettivo di rendere più efficienti le strutture, favorire l’ingresso di soci privati e allo stesso tempo mantenere la funzione pubblica di produzione e diffusione dell’opera e della musica sinfonica.
In Italia operano quattordici fondazioni lirico-sinfoniche, tra cui realtà storiche come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Regio di Torino e la Fondazione Arena di Verona. Questi enti svolgono un ruolo decisivo nella filiera culturale: producono nuove regie, commissionano partiture, mantengono orchestre e cori, formano tecnici di palcoscenico e professionisti altamente specializzati.
All’interno di questo sistema, ANFOLS funge da sede di confronto tra le diverse fondazioni e da interlocutore con il Ministero della Cultura, le regioni, i comuni e le organizzazioni sindacali. L’associazione partecipa a tavoli tecnici sulla distribuzione del Fondo unico per lo spettacolo, sui contratti dei lavoratori dello spettacolo e sui criteri di valutazione delle attività teatrali.
In questa prospettiva, la conferma di Macciardi e Gasdia consente di mantenere relazioni già avviate e conoscenza approfondita dei dossier aperti.
Il lavoro di coordinamento è particolarmente rilevante anche rispetto alla programmazione artistica. Le fondazioni, pur mantenendo piena autonomia nella definizione delle proprie stagioni, devono confrontarsi con la sostenibilità di produzioni spesso complesse e costose, che richiedono la presenza di grandi orchestre, cori e cast internazionali. ANFOLS può favorire coproduzioni tra teatri, circolazione di allestimenti già realizzati e condivisione di buone pratiche gestionali.
Le sfide attuali delle fondazioni lirico-sinfoniche
La riconferma dei vertici di ANFOLS avviene in una fase caratterizzata da sfide strutturali per i teatri d’opera.
Sul piano economico, la tenuta dei bilanci dipende da un mix delicato di contributi pubblici, sostegno dei soci fondatori, sponsorizzazioni private e ricavi da biglietteria. Dopo gli anni segnati dalle restrizioni sanitarie e dalla riduzione delle capienze, molte fondazioni hanno avviato percorsi di risanamento, ma permangono situazioni differenziate tra città e aree del Paese.
Un altro tema centrale riguarda il rapporto con il pubblico e, in particolare, con le generazioni più giovani. Le fondazioni lirico-sinfoniche hanno intensificato progetti di educazione all’ascolto, prove aperte, percorsi per le scuole e iniziative per studenti universitari, nella consapevolezza che l’allargamento della base degli spettatori è decisivo per il futuro dell’opera.
In questo contesto, ANFOLS può coordinare campagne comuni, condivisione di materiali didattici e percorsi di formazione congiunti.
La trasformazione digitale rappresenta un ulteriore ambito strategico. Negli ultimi anni molti teatri hanno sperimentato streaming di concerti e opere, piattaforme online e nuove forme di comunicazione sui social. Se da un lato il digitale non sostituisce l’esperienza dal vivo, dall’altro amplia la visibilità delle produzioni e crea archivi di registrazioni, utili anche per la ricerca musicologica e per la promozione internazionale. Un’associazione come ANFOLS può favorire standard comuni e collaborazioni tecnologiche tra fondazioni con risorse differenti.
Resta inoltre centrale la tutela e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale che ruota intorno all’opera: dagli edifici storici dei teatri alle maestranze dei laboratori di scena, dai mestieri artigianali legati ai costumi ai saperi musicali tramandati tra le generazioni di orchestrali e cantanti.
La stabilità dei vertici associativi può contribuire a dare continuità a progetti pluriennali, come i restauri dei teatri, le scuole di alta formazione per tecnici del palcoscenico e i percorsi per giovani cantanti.
La conferma di Fulvio Macciardi alla presidenza e di Cecilia Gasdia alla vicepresidenza di ANFOLS assume quindi un significato che va oltre la dimensione interna dell’associazione: segnala la scelta di proseguire su una linea di lavoro già avviata, in un settore che resta cruciale per l’identità culturale italiana e per la proiezione internazionale del Paese. In assenza di conferme indipendenti ulteriori rispetto alla comunicazione di ANFOLS e alla notizia diffusa, i prossimi mesi mostreranno in concreto come verranno declinate le priorità del nuovo mandato, tra consolidamento gestionale, ricerca di nuovi pubblici e attenzione al repertorio contemporaneo e al rapporto con i territori.