Antonella Arpa, conosciuta dal grande pubblico come Himorta, è oggi una delle creator e cosplayer più seguite d’Europa. Con oltre un milione di follower, una presenza costante nei principali eventi del mondo nerd e un linguaggio comunicativo che unisce ironia, cultura pop e consapevolezza, è riuscita a trasformare la sua passione in un vero lavoro. Dopo la recente partecipazione al Lucca Comics & Games 2025, dove ha incontrato fan e colleghi, Himorta continua a muoversi con naturalezza tra social, televisione e red carpet, mantenendo un’identità autentica e sempre coerente con sé stessa.

Himorta, inoltre, nel 2021, ha pubblicato un fumetto, edito Mondadori Electra, dal titolo 'La Carta del Fuoco' che riscosse molto successo. Antonella nel suo curriculum vanta anche una presenza stabile nel 'salottino' di 'Avanti un altro!'.

In questa intervista per Blasting News, Himorta racconta le sue emozioni, le sfide del mondo dei cinecomics, il futuro dell’universo Marvel e DC, e l’importanza di essere sé stessi in un panorama digitale dove visibilità e responsabilità convivono.

Himorta: 'Ancora oggi la donna nerd è vittima di episodi di sessismo, ma sempre più rari'

Lei ha trasformato una passione in una professione riconosciuta: guardando indietro, cosa le ha insegnato il suo percorso — da insegnante a cosplayer e creator affermata — sul valore del credere in sé stessi?

'Credo fermamente nella legge dell’attrazione. Credere in se stessi e pensare al successo, attira davvero energie positive. L’autostima gioca un ruolo chiave: se non siamo noi i primi ad amarci, non riusciremo mai ad attrarre l’amore degli altri'.

È da sempre una delle voci più attente alla rappresentazione femminile nel mondo nerd. Come percepisce oggi la presenza delle donne nel cosplay, nel gaming e nei grandi franchise cinematografici come Marvel e DC?

'Sicuramente stiamo facendo enormi passi in avanti. Ancora oggi la donna nerd è vittima di episodi di sessismo, ma sempre più rari. Sicuramente il cinema ha agito in maniera positiva nell’inclusione di genere: i cinecomics hanno reso i fumetti un fenomeno “pop” e genderless.

Trovi ugualmente uomini e donne al cinema e questo ha aiutato le donne a sentirsi più accettate in questo ambiente'.

Al Lucca Comics & Games 2025 ha ritrovato il calore del pubblico e tanti colleghi di settore. Qual è stata l’emozione più grande di quest’edizione e cosa rappresenta per lei questo evento?

'Lucca Comics per me è magia. Sono tanti anni che ci vado eppure è una ricorrenza simile al Natale per me. Vedi amici, colleghi e fan quella sola volta l’anno, ma l’attendi con trepidazione, per confrontarti su passioni condivise, fare shopping insieme, sfogliare fumetti. È come se fosse un immenso cenone di Natale con tanti parenti'.

'Grazie ai cinecomics ho fatto cose davvero belle in ambito professionale'

Ha calcato red carpet e partecipato a première dedicate ai cinecomics: quale momento ricorda come il più emozionante o simbolico della sua carriera finora?

'Sicuramente il carpet di Black Adam a Londra perché ho avuto la possibilità di conoscere e intervistare The Rock. Grazie ai cinecomics ho fatto cose davvero belle in ambito professionale che mi hanno fatta crescere molto'.

Tra Universo Marvel e Universo DC, dove si sente più “a casa”? E se potesse interpretare un personaggio sul grande schermo, quale sceglierebbe e perché?

'È un po’ come scegliere tra mamma e papà. Come tendenza generale preferisco i villain DC e gli eroi Marvel, ma è impossibile scegliere.

Mi piacerebbe interpretare Poison Ivy, sia per somiglianza fisica che per l’ideologia del personaggio. La trovo una villain “Green” in una cupa Gotham che ben si adatta al nostro contesto storico'.

'Interagisco con le mie community ponendomi come una vecchia amica, non come un modello'

Sui social la seguono milioni di persone. Come riesce a mantenere autenticità e a gestire la pressione di essere un punto di riferimento per tanti giovani che la vedono come un modello?

'È molto più semplice di quanto si pensi: mi limito ad essere me stessa. Interagisco con le mia community ponendomi come una vecchia amica, non come un modello. Mi piace interagire con i fan e conoscerli, molti di loro li considero dei ceri e propri amici'.

In più occasioni ha parlato di sostenibilità e riuso nel cosplay. Quanto è importante per lei unire creatività e messaggi etici, e in che modo cerca di trasmettere questa sensibilità al suo pubblico?

'Sicuramente l’ecosostenibilità è un argomento che mi sta molto a cuore ed è molto importante utilizzare Cosplay già indossati da qualcun altro in precedenza: parrucche, accessori sono in maggioranza composti da plastica e materiali sintetici. È molto importante riutilizzarli e comprare costumi usati. Mi piace lanciare questi messaggi e, essendo seguita da tante persone, sento la responsabilità di veicolare questo tipo di messaggi'.

Il mondo dell’intrattenimento nerd è in continua evoluzione. Secondo lei, quale sarà il futuro dei cinecomics dopo la fase di transizione che stanno vivendo Marvel e DC?

Crede che il pubblico stia cambiando gusto o aspettative?

'Mi sembra abbastanza evidente che il prossimo decennio cinematografico sarà dettato dall'industria degli anime. Tanti gli adattamenti live action e animazione giapponese al cinema di successo per non capire che la direzione sarà quella'.

Dietro ogni costume c’è un grande lavoro di preparazione, make-up e ricerca. Qual è la parte del processo che più la diverte e quale, invece, trova più impegnativa da gestire?

'Amo moltissimo la fase makeup. Amo truccarmi e cambiare il mio viso, adattandolo al personaggio che devo interpretare. Non amo acconciare le parrucche. È un processo davvero molto lungo (e noioso ). Spesso infatti mi rivolgo a dei wigmaker che le preparano per me'.

Guardando al futuro, quali sono i suoi prossimi obiettivi professionali? Himorta che recita in un cinecomics DC o Marvel: che ne pensa?

'Sarebbe un sogno. In questo momento della mia carriera sono molto concentrata sulla conduzione. Vorrei un podcast tutto mio per parlare di approfondimenti nerd, vorrei continuare a intervistare personalità di spicco di questo settore e vorrei continuare a stare doce il cuore mi batte più forte: sul palco'.