Classe ’98, Camillacosì riesce a unire delicatezza e determinazione attraverso la musica, a un ritmo pop soul. Bluer Sky è rappresenta un nuovo inizio nella storia musicale della giovane artista. Pubblicato lo scorso 14 novembre, questo brano rappresenta molto più di un singolo, ma uno strumento attraverso cui la cantante vuole lanciare un messaggio di fiducia, un invito a non avere paura di ripartire. Nato proprio all’inizio del suo percorso artistico, Bluer Sky è diventato un punto di riferimento emotivo nel percorso musicale di Camillacosì. Il videoclip, girato nel Castello di Poppi, luogo simbolico della storia familiare dell'artista, ha contribuito ad aggiungere un livello narrativo ancora più personale.

Di questo e di altro ancora la cantante parla in questa intervista esclusiva a Blasting News.

Il nuovo singolo di Camillacosì: 'Il mio desiderio era raccontarmi senza filtri'

Hai raccontato che fin da bambina hai visto la musica come un modo per esprimere la tua interiorità e te ne sei innamorata. C'è un episodio in particolare che ha segnato la nascita di questa "storia d'amore"?

"Sì, assolutamente, è un ricordo ancora molto nitido. Ero alle elementari, e le maestre ci stavano facendo imparare le melodie dei pezzi più semplici dei Beatles. Di lì a poco ci sarebbe stata la recita di Natale, e ricordo ancora lo stupore quando chiesi di poter cantare Hey Jude in quell’occasione. Ricordo gli occhi lucidi di quando mi sentirono cantare la prima strofa in classe.

Forse è stata proprio quella reazione che mi ha consentito di rompere il silenzio che, a causa della mia timidezza, un po’ mi circondava. Da lì la mia voce è diventata la mia migliore amica".

Bluer Sky nasce proprio all’inizio del tuo percorso musicale. Quale caratteristica della tua identità artistica questo brano vuole mettere in risalto?

"Esatto, Bluer Sky è uno dei primi pezzi che ho scritto, e mette in risalto il mio desiderio di raccontarmi senza filtri, accogliendo ogni lato di me, anche nei momenti in cui il cielo diventa più grigio ed è difficile dedicarsi parole buone, d’incoraggiamento per riuscire a rialzarsi. Bluer Sky è stata una spinta ad accettarsi ed evolvere, racconta di una transizione, il cui punto di arrivo è lontano, ma di cui è bello e giusto parlare".

Il Castello di Poppi non è solo la location del videoclip, ma un luogo legato alla tua storia familiare. Cosa ha significato per te tornare lì per raccontare questo nuovo singolo?

"Poppi per me è il luogo del cuore. È il luogo da cui tutto parte e che mi accompagna ancora oggi. L’idea di chiedere al comune il permesso per registrare all’interno del castello è nata sognando ad occhi aperti con alcune mie amiche ballerine, presenti nel video. Alla richiesta, la giunta comunale si è mostrata fin da subito entusiasta nel supportare il progetto. Mi riempie il cuore di gioia vedere il video di Bluer Sky, non potevo immaginare un altro luogo. Cosa ho provato a registrare dentro al castello, a vedere ballare le ragazze, è qualcosa che non so spiegare davvero a parole.

Sono solo grata che il tutto abbia preso forma. Ha superato di gran lunga qualsiasi mia aspettativa".

Hai raccontato che il videoclip è nato quasi per caso, da un’idea nata al bar e da un vestito prestato all’ultimo. Come vivi questi momenti spontanei nella tua creatività?

"La mia creatività si alimenta di questi istanti, casuali e preziosi, e li trasforma in elementi narrativi. Il mio modo di scrivere risente molto delle mie idee improvvise, di chiacchiere che accendono idee, di momenti non organizzati, inaspettati, perché sono proprio le circostanze che mettono in moto i miei pensieri. Quindi, complessivamente, ne faccio tesoro, alle volte anche annotandomeli per non scordarmeli: uno sguardo, una parola di un estraneo, un messaggio ricevuto per errore".

La musica come rinascita personale: 'Bluer Sky è solo l'inizio'

Il messaggio del brano invita a fidarsi delle cose belle e a ripartire. Qual è stata la tua “ripartenza” personale che ha influenzato la scrittura di questo pezzo?

"La mia ripartenza personale è stata quella di imparare ad accogliermi, a ripartire piano, a lasciarmi sorprendere da chi ha voluto essermi accanto anche nei momenti di difficoltà. La mia ripartenza è stata quindi silenziosa, interiore, un percorso di accettazione e di valorizzazione di quello che sono, in cui ho fatto pace con la Camilla che si lascia avvolgere dalle nuvole, ricordandomi che Camilla non è solo le nuvole, è anche una persona sensibile, buffa, maldestra, che sa ridere dei suoi errori.

E questo è un percorso che continuo a portare avanti, imponendomi di non scordarmelo anche quando tornano le nuvole".

Nel corso della tua carriera hai tratto ispirazione da riferimenti molto diversi: da Dalla ad Adele, da Battisti a Billie Eilish. In che modo questi artisti si riflettono concretamente nella tua scrittura e più in generale nel tuo modo di fare musica?

"Da ciascuno traggo ispirazioni differenti, senza tralasciare le peculiarità di ognuno di questi artisti, sempre mantenendo una prospettiva molto soggettiva. Lucio Dalla rappresenta la penna in grado di dare spessore e dignità narrativa a qualsiasi emozione e situazione, che siano anche riferimenti non convenzionali. Adele è sempre stata un'ispirazione dal punto di vista vocale, soprattutto il focus che riesce a mantenere sulla voce: emozionante.

Lucio Battisti per me è invece è stato un maestro per l'interpretazione musicale, così come tantissimi elementi sono stati tratti d'ispirazione da Billie Eilish. Ma ci sono ancora tantissimi altri artisti, il loro esempio mi fornisce gli strumenti per creare e sperimentare, mantenendo sempre salda la mia identità musicale".

Bluer Sky è presentato come un nuovo inizio. Quali sono i prossimi passi del tuo progetto artistico e cosa speri che questo singolo apra per te?

"Bluer Sky è solo l’inizio, che apre la strada. Spero che questo e i prossimi singoli che usciranno possano iniziare a consolidare la mia immagine nel panorama musicale degli emergenti attuali".