Le Gallerie degli Uffizi di Firenze hanno recentemente introdotto nuovi strumenti per migliorare l'accessibilità e l'inclusione dei visitatori con disabilità. Dal 3 dicembre 2025, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il museo offre ai propri ospiti sedie a rotelle di ultima generazione e un libro tattile dedicato alla celebre opera “La Primavera” di Sandro Botticelli. Questo intervento si colloca in un percorso di innovazione e di attenzione verso le esigenze della comunità, con l'obiettivo di rendere l'esperienza museale sempre più inclusiva per tutti.
Le nuove carrozzine, leggere e agevoli, sono state donate alle Gallerie dagli Amici degli Uffizi, una delle associazioni più attive nel sostegno al museo fiorentino. Il direttore delle Gallerie Eike Schmidt ha sottolineato l'importanza di questo progetto affermando: “L' arte è un diritto per tutti e dobbiamo fare in modo che chiunque possa vivere la bellezza delle nostre collezioni senza limitazioni”. Il museo si è dotato anche di un innovativo testo tattile, realizzato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Educazione delle Gallerie e una cooperativa specializzata. Il libro, pensato per i non vedenti ma fruibile da tutti, permette di esplorare con le mani l'iconografia e alcuni dettagli fondamentali de “La Primavera”.
Sostegno alla partecipazione e innovazione accessibile
Le Gallerie degli Uffizi sono da anni impegnate in progetti che favoriscono la partecipazione attiva di tutti i visitatori. Oltre alle carrozzine e ai libri tattili, il museo ha investito in percorsi semplificati e nella formazione del personale per l'accoglienza delle persone con bisogni specifici. L'associazione Amici degli Uffizi, già protagonista in passato di donazioni a favore della fruibilità museale, rappresenta una componente essenziale di questo processo. Negli ultimi anni, sono stati introdotti anche audio-guide specifiche e visite guidate in Lingua dei Segni Italiana (LIS), permettendo a un pubblico sempre più ampio di godere delle collezioni in modo autonomo e personalizzato.
Le Gallerie degli Uffizi ospitano ogni anno milioni di visitatori, e l'attenzione all'accessibilità si traduce in un incremento della qualità generale dell'offerta culturale.
Il libro tattile dedicato a “La Primavera” rappresenta una sintesi delle potenzialità dell'educazione museale inclusa: la realizzazione, durata diversi mesi, ha previsto la consultazione di esperti di educazione sensoriale e la creazione di materiali appositi per favorire la comprensione visivo-tattile dell'opera. L'iniziativa si inserisce in un filone che vede le principali istituzioni internazionali impegnate nel superamento delle architettoniche e sensoriali, barriere in un'ottica di piena accessibilità universale.
Le Gallerie degli Uffizi: storia e innovazione al servizio dei visitatori
Le Gallerie degli Uffizi rappresentano uno dei musei più visitati e conosciuti al mondo. Fondate nel Sedicesimo secolo da Francesco I de' Medici come spazio per gli uffici amministrativi, vennero progressivamente trasformate in esposizione permanente delle collezioni d'arte della famiglia Medici. Oggi il complesso comprende la storica Galleria, la Galleria Palatina di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Il patrimonio delle Gallerie raggiunge circa 3.000 opere tra dipinti, sculture, disegni e altri manufatti artistici che coprono un arco temporale dal Medioevo al Novecento.
Negli ultimi anni il museo ha investito notevolmente in progetti di modernizzazione e apertura a un pubblico diverso: l'ingresso per persone con mobilità ridotta è stato migliorato, i percorsi espositivi sono stati ottimizzati e sono stati avviate collaborazioni con enti di ricerca e associazioni impegnate per l'inclusione.
La presenza di strumenti tangibili, come il libro tattile di Botticelli, testimonia l'intento del museo di essere non solo custode della tradizione ma anche promotore di innovazione sociale e culturale. Con queste nuove iniziative, gli Uffizi rafforzano il proprio ruolo di modello nell'accessibilità museale, ponendo al centro l'idea che la fruizione dell'arte sia un diritto universale.