Il Teatro Carlo Felice di Genova ospiterà il 13 e 14 dicembre 2025 uno degli eventi più attesi della stagione teatrale: lo spettacolo "Bolle interpreta Caravaggio". Il celebre étoile Roberto Bolle sarà protagonista di una produzione che mette in scena un intenso omaggio al grande pittore Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio. L’appuntamento rappresenta una delle principali novità del cartellone genovese, che si distingue per la collaborazione tra danza, musica e arti visive.

Lo spettacolo nasce dalla volontà di fondere il linguaggio della danza con la potenza espressiva delle opere caravaggesche.

Sul palco, Bolle sarà accompagnato dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, unendo stili classici e contemporanei in coreografie appositamente create per l’occasione. Luci, scenografie e costumi si ispirano alla drammaticità e ai chiaroscuri tipici dei dipinti di Caravaggio, offrendo una reinterpretazione visiva e coreografica dei principali capolavori dell’artista. “Volevo portare in scena l’emozione che trasmette Caravaggio, il suo rapporto con la luce e il movimento”, ha affermato Bolle, sottolineando la sfida di tradurre la potenza delle tele in dinamiche corporee.

La scelta del Carlo Felice come cornice per questa prima nazionale non è casuale. Il teatro, uno dei maggiori poli culturali italiani, celebra così i suoi sessant'anni attraverso un evento che valorizza la contaminazione tra arti.

Oltre a Bolle, parteciperanno danzatori di fama internazionale, con la presenza di musiche originali e la partecipazione di artisti visivi coinvolti nel progetto scenografico. La direzione artistica è affidata a Davide Livermore, con scenografie firmate da Margherita Palli e costumi di Gianluca Falaschi.

Caravaggio: il linguaggio della luce nella pittura e nella danza

Il progetto "Bolle interpreta Caravaggio" intende rivivere in chiave coreografica l’intensa poetica del pittore lombardo. Michelangelo Merisi, attivo tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, è considerato il maestro della luce e degli effetti chiaroscurali, elementi che influenzano la disposizione dei danzatori in scena e l’intero impianto luminoso dello spettacolo.

Diversi quadri famosi, dall’"Incredulità di San Tommaso" alla "Vocazione di San Matteo", saranno reinterpretati nei movimenti dei ballerini, creando una dimensione teatrale dove il confine tra pittura e danza si dissolve.

Secondo quanto anticipato dal direttore Livermore, lo spettacolo non sarà una semplice successione di balletti, ma una narrazione visiva coerente, che accompagnerà il pubblico dentro l’universo caravaggesco. La contaminazione tra musica classica e contemporanea porterà in scena anche nuovi brani composti per l’occasione, mentre i video-mapping e le proiezioni contribuiranno ad arricchire la scenografia, immergendo gli spettatori in un’atmosfera profondamente evocativa.

Il Teatro Carlo Felice di Genova: storia di un luogo simbolo

Il Teatro Carlo Felice rappresenta una delle istituzioni musicali più rilevanti d’Italia. Inaugurato originariamente nel 1828, il teatro fu distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruito secondo i progetti di Aldo Rossi con riapertura nel 1991. Con una capienza di oltre duemila posti, ospita annualmente stagioni di prosa, concerti e balletto, accogliendo artisti di livello internazionale. La programmazione 2025-2026, all’interno della quale si inserisce "Bolle interpreta Caravaggio", prevede una forte attenzione alle collaborazioni interdisciplinari e alla presenza di grandi protagonisti della scena artistica.

La scelta di Roberto Bolle e del repertorio caravaggesco sottolinea la strategia del Carlo Felice di valorizzare sia la danza che le connessioni tra le diverse arti. Lo spettacolo diventa così anche un’occasione per valorizzare la città di Genova come polo culturale dinamico, capace di attrarre artisti e pubblico da tutto il paese e dall’estero.