Una mostra dedicata alla fotografa e regista statunitense Ruth Orkin è in programma a Bologna. L'iniziativa celebra la carriera di Orkin, figura di rilievo internazionale nel panorama della fotografia del Novecento. Nata nel 1921 a Boston e scomparsa nel 1985, Ruth Orkin è nota per la sua capacità di raccontare la vita quotidiana e le emozioni delle persone comuni attraverso le sue immagini.

L'esposizione offre una panoramica sui lavori più significativi dell'artista, tra cui la celebre serie realizzata a Firenze nel 1951, intitolata “An American Girl in Italy”.

Questa fotografia, divenuta un'icona del rapporto tra donna e spazio pubblico negli anni Cinquanta, rappresenta uno dei momenti centrali della carriera di Orkin, che si è distinta anche come regista di film e documentari.

La mostra a Palazzo Pallavicini

La mostra si terrà a Palazzo Pallavicini di Bologna dal 5 marzo al 19 luglio 2026. Il percorso espositivo propone uno sguardo cronologico e tematico sulle principali tappe dell'attività di Orkin, soffermandosi sia sulle sue fotografie di viaggio sia sulle immagini realizzate per riviste statunitensi come Look e Life. Accanto alla fotografia “An American Girl in Italy” saranno esposte altre opere rappresentative della sua produzione.

Ruth Orkin: una pioniera dell'immagine

Ruth Orkin si è distinta non solo attraverso la fotografia, ma anche per il suo contributo al cinema. Dopo un esordio come fotoreporter, ha collaborato con le maggiori testate del suo tempo, ritraendo sia la quotidianità urbana americana che le atmosfere europee del dopoguerra. La fama internazionale è arrivata soprattutto con la fotografia scattata a Firenze nel 1951, simbolo di emancipazione femminile e indipendenza. Negli anni successivi Orkin si è dedicata anche alla regia, firmando con il marito Morris Engel il film “Little Fugitive”, nominato all’Oscar e premiato alla Mostra di Venezia del 1953, anticipando tecniche poi riprese dalla Nouvelle Vague francese. La mostra a Palazzo Pallavicini rappresenta un'occasione per approfondire la conoscenza di una delle figure più importanti del panorama culturale americano del Novecento.