La seconda parte della stagione teatrale 2025‑2026 privilegia in modo marcato le firme femminili trasposte sul palcoscenico. Fra i titoli più attesi c’è un adattamento de La storia di Elsa Morante, diretto da Fausto Cabra: in scena ad aprile a Milano, porta in teatro uno dei capolavori più letti del Novecento.
Seguono versioni teatrali di autrici di rilevanza internazionale e nazionale. Dacia Maraini firma una drammaturgia dell’Otello di Shakespeare, incentrata sull’uccisione di Desdemona non più come “dramma della gelosia” ma come riflessione sulla violenza crescente, l’illusione del possesso e l’insicurezza femminile.
Questo spettacolo, presentato in anteprima all’Estate Teatrale Veronese, debutta il 13 gennaio al Carignano di Torino, con Giorgio Pasotti in veste di regista e Iago, e Giacomo Giorgio nel ruolo di Otello.
In scena anche Marguerite Yourcenar con Maria Maddalena o Della Salvezza (interprete Lina Sastri), mentre Daria Deflorian porta al teatro due Premi Nobel: La vegetariana di Han Kang e Memoria di ragazza di Annie Ernaux. Da Ernaux proviene anche Guarda le luci, amore mio, diretto da Michela Cescon e interpretato da Valeria Solarino e Silvia Gallerano.
Altri spettacoli in cartellone: Carnage di Yasmina Reza, ripreso da Andrea Zavatteri, e Prima Facie di Suzie Miller, con Melissa Vettore prodotta da Compagnia Finzi Pasca; Circle mirror transformation di Annie Baker, I corpi di Elizabeth di Ella Hickson, L’empireo di Lucy Kirkwood, Terzo tempo di Lidia Ravera, Argo di Mariagrazia Ciani, e Maria Stuarda di Nicoletta Verna, diretta da Andrée Ruth Shammah.
Il focus sui testi e le autrici
Il cartellone mostra un'intenzione chiara: valorizzare la prospettiva femminile attraverso una varietà di linguaggi e contesti, dall’adattamento di classici italiani alle narrazioni contemporanee e transnazionali. Scrittrici come Yourcenar, Ernaux, Kang, Baker, Horlic hanno saputo interpretare con sensibilità temi di identità, memoria, potere, e le loro opere vengono reinterpretate da registe e attori con un’attenzione alla questione di genere.
In particolare, il dramma Otello nell’allestimento di Maraini-Pasotti ribalta la visione usuale del femminicidio shakespeariano, proponendo una lettura critica centrata sulla violenza strutturale e sulle dinamiche di potere che riguardano le donne.
Teatro femminile: contesti e protagoniste
Mentre alcuni testi appartengono al canone (Yourcenar, Shakespeare), altri introducono voci meno rappresentate in teatro, come Han Kang, Annie Ernaux, Lidia Ravera, Mariagrazia Ciani, Nicoletta Verna. Questi testi portano in scena storie di donne reali o immaginarie, scuotendo l’immaginario collettivo e stimolando riflessioni su ruoli sociali, resilienza e trasformazione.
La stagione si svolge in città e teatro prestigiosi, come Milano e Torino, rafforzando l’offerta culturale urbana nel primo semestre dell’anno. Si tratta di un’occasione per ribadire la centralità delle scrittrici nella drammaturgia contemporanea, attraverso adattamenti, interpretazioni e pluralità di linguaggi espressivi.