Andy Summers e Stewart Copeland, rispettivamente chitarrista e batterista dei The Police, hanno avviato un’azione legale presso l’Alta Corte di Londra contro Sting, frontman e bassista della band. La disputa riguarda la ripartizione dei diritti relativi alle principali hit dei Police, una delle formazioni più influenti della scena musicale tra gli anni Settanta e Ottanta. La notizia ha rilevanza internazionale poiché il catalogo dei Police, arricchito da brani iconici quali “Every Breath You Take” e “Roxanne”, continua a generare introiti significativi.
Il procedimento legale si concentra sulla gestione dei proventi delle canzoni storiche del gruppo, dopo che Sting avrebbe modificato unilateralmente la distribuzione delle royalties, riducendo di fatto la quota spettante agli altri due membri fondatori. Summers e Copeland sostengono che questa scelta violi le intese originarie tra i componenti sullo sfruttamento del repertorio e chiedono quindi una revisione della ripartizione. Nella documentazione presentata, i legali di Summers e Copeland affermano: “Siamo costretti a ricorrere a vie legali per tutelare ciò che riteniamo un diritto acquisito da decenni di collaborazione artistica”.
La vicenda e il patrimonio musicale
I Police sono considerati una delle band più celebri della storia della musica rock, attivi soprattutto tra il 1977 e il 1986.
Il trio ha venduto oltre 75 milioni di dischi, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del rock e della new wave. I diritti sulle composizioni hanno rappresentato, negli anni, una delle principali fonti di reddito per i tre artisti, anche dopo lo scioglimento ufficiale della band. I cataloghi di brani come “Message in a Bottle”, “Don’t Stand So Close to Me” e “Every Breath You Take” vengono periodicamente utilizzati in colonne sonore, spot e reinterpretazioni, assicurando ai titolari delle quote una rendita anche a distanza di decenni dalla prima pubblicazione.
La controversia giuridica sottolinea la complessità della gestione dei diritti artistici nei gruppi storici. Summers e Copeland rivendicano il rispetto degli accordi siglati all’epoca d’oro dei Police, che avrebbero garantito loro una partecipazione equa nella valorizzazione futura dell’opera collettiva.
La causa in corso potrebbe stabilire un precedente per altri artisti coinvolti in dispute sui proventi derivanti dalle grandi opere del repertorio pop e rock internazionale.
Storia e successo dei Police
I Police si formano a Londra nel 1977 e si affermano con uno stile originale che fonde elementi di rock, reggae e punk. Il gruppo pubblica cinque album in studio, tra cui i celebri “Outlandos d’Amour” e “Synchronicity”, e conquista riconoscimenti come sei Grammy Awards e due Brit Awards. La band si scioglie nel 1986, dopo una tournée mondiale, ma i tre membri restano figure centrali della scena musicale. Ognuno di loro intraprende poi carriere soliste di successo, ma i diritti legati alla produzione dei Police continuano a rappresentare una risorsa economica e culturale condivisa.