Il Cimitero Monumentale di Staglieno è tra i vincitori del bando nazionale “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il progetto presentato dal Comune di Genova si è classificato ottavo a livello nazionale e primo tra i candidati liguri, ottenendo un cofinanziamento di 21 mila euro.

“Il riconoscimento ottenuto dal Cimitero Monumentale di Staglieno conferma il valore civico e identitario di un luogo che è parte fondamentale della storia della città”, ha affermato l’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti, sottolineando che “questo risultato premia il lavoro svolto dal Comune insieme alle associazioni e ai cittadini e ci consente di proseguire nel percorso di tutela e valorizzazione di un patrimonio che viene restituito alla città e ai visitatori non solo come luogo di memoria e raccoglimento, ma anche come museo a cielo aperto, capace di raccontare la straordinaria ricchezza artistica e culturale di Genova”.

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha aggiunto che “Staglieno rappresenta un patrimonio artistico e antropologico di eccezionale profondità, un monumento di rilevanza internazionale, capace di raccontare la storia, l’arte e la società genovese dell’Otto e del Novecento. Il progetto finanziato dal FAI va nella direzione di una fruizione sempre più consapevole e inclusiva, rafforzando il ruolo culturale di Staglieno e inserendolo pienamente nei circuiti di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino e nazionale, come già si è iniziato a fare con gli Staglieno days capaci di richiamare oltre 8 mila visitatori dei quali un terzo sotto i 35 anni”.

Montanari ha infine evidenziato: “Scordiamoci che l’arte e la cultura, anche così stratificata e complessa come può essere la veste di un cimitero monumentale non sia ‘roba per giovani’: il discrimine è la qualità delle iniziative e il coinvolgimento attivo”.

Il progetto per un museo accessibile

Il progetto vincitore, dal titolo “Museo Staglieno. Un viaggio accessibile e partecipato tra arte e storia”, era stato presentato dal Comune di Genova e prevede la realizzazione di un sistema di audioguide multimediali integrate nell’app Musei di Genova. Il budget complessivo è di circa 31 mila euro, di cui l’80 per cento è subordinato al finanziamento del FAI e il restante 20 per cento a carico del Comune.

L’audioguida copre italiano e inglese e include contenuti in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e schede di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), così da garantire accessibilità inclusiva. Il progetto vede la collaborazione del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria, della Direzione Politiche Culturali del Comune, di due istituti superiori cittadini, comunità straniere e associazioni per la disabilità.

L’intervento rafforza anche l’inserimento di Staglieno nel circuito museale genovese, valorizzando una meta situata in un quartiere periferico (Municipio IV, Media Val Bisagno).

Staglieno: un patrimonio storico-artistico

Inaugurato nel 1851 su progetto dell’architetto Carlo Barabino, successivamente portato avanti da Giovanni Battista Resasco, il Cimitero Monumentale di Staglieno è considerato uno dei più importanti cimiteri monumentali in Europa. Caratterizzato da un’integrazione tra architettura neoclassica e paesaggio verde, ospita sculture, porticati e mausolei; tra le personalità sepolte vi sono Constance Mary Lloyd Wilde, Nino Bixio, Giuseppe Mazzini, Fernanda Pivano e Fabrizio De André.



Fin dall’Ottocento è meta per visitatori stranieri: Mark Twain lo ricordava come “l’ultima visita ... di cui continuerò a ricordarmi quando mi sarò dimenticato dei palazzi”, mentre Ernest Hemingway lo definì “una delle meraviglie del mondo”. Il Pantheon del cimitero, progettato da Resasco su modello di quello romano, ha pianta circolare di 25 metri di diametro, pronao dorico e 78 loculi destinati a personalità illustri, incluso Barabino e Resasco. Tra le opere emergenti c’è la statua funebre di Caterina Campodonico, capolavoro del realismo borghese firmato da Lorenzo Orengo.

Staglieno conferma così la sua natura di museo a cielo aperto, ricco di arte, memoria e identità culturale, pronto a essere valorizzato in modo inclusivo grazie all’innovativo progetto sostenuto dal FAI.