Norimberga è uscito nelle sale italiane il 18 dicembre 2025. Il film, diretto e sceneggiato da James Vanderbilt e basato sul romanzo Il nazista e lo psichiatra di Jack El-Hai, narra del processo tenutosi al Palazzo di Giustizia appunto della città tedesca che dà il titolo al film, dal 20 novembre 1945 al 1 ottobre 1946. Norimberga è un'analisi scevra di retorica del processo che ha determinato la storia del genere umano prima, durante e soprattutto dopo lo svolgimento dello stesso, un processo che sarà poi la base fondamentale per i successivi processi per crimini di guerra.

Si racconta all'interno della pellicola un passaggio fondamentale e cruciale immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale, in particolare ci si concentra sul rapporto tra il Reichsmarschall tedesco Hermann Göring e lo psichiatra americano Douglas Kelley.

Regia e fotografia in Norimberga

La regia di Vanderbilt riesce a valorizzare con numerosi primi e primissimi piani i volti di Kelley e Göring e la fotografia vivida ma sobria e ben dosata, con leggera prevalenza di toni freddi, cala perfettamente lo spettatore all'interno dell'atmosfera della pellicola e della vicenda raccontata.

Con il suo linguaggio meta referenziale e meta cinematografico, il film rappresenta un monito per tutte le atrocità commesse dai nazisti durante il suddetto periodo storico, all'interno dei campi di concentramento e non solo.

Vanderbilt fa quasi da reporter, mostrando come i governanti tedeschi credessero davvero in ciò che stavano facendo, con le leggi di Norimberga e gli svariati ordini che firmavano. Il regista porta la guerra in tribunale, una guerra fatta anche di parole, di errori di traduzione e di presunta superiorità morale di questa o quell'altra nazione. Un film epico, un'opera di pregevole fattura, imprescindibile per ogni appassionato di storia contemporanea. Si tratta di un film che riesce in poco più di due ore e venti a descrivere e sviscerare il conflitto più sanguinoso della storia dell'umanità, con certe scene anche abbastanza forti e cruente, senza fronzoli e con una certa vena provocatoria, come è giusto che sia dato che l'arte non è fatta per piacere, ma per ispirare e certe volte criticare anche duramente.

Grandi interpretazioni

Menzione d'onore la meritano le interpretazioni dei personaggi principali, come quella di Rami Malek, già visto in film come Una Notte al Museo del 2006 nel ruolo del Faraone Ahkmenrah, nella serie TV Mr Robot e in Bohemian Rhapsody in quello di Freddie Mercury, qui ad interpretare il protagonista Douglas Kelley, psichiatra statunitense alcolizzato con l'intento di scrivere un libro sulla psiche di Göring e degli altri prigionieri politici tedeschi. O anche Michael Shannon nel ruolo di Robert Jackson, giudice accusatore voluto dal presidente USA Harry Truman come Procuratore Capo. Ma soprattutto, è doveroso menzionare in Norimberga Russell Crowe nel ruolo di Göring, che regala un'interpretazione magistrale [VIDEO] del criminale di guerra tedesco.

Anche le musiche di Brian Tyler svolgono un ruolo fondamentale nell'enfatizzare l'azione su schermo e nel non far mai calare l'attenzione dello spettatore.

Insomma, Norimberga è una pellicola da non farsi sfuggire assolutamente, con un ottimo ritmo che fa scorrere via fluidamente i 148 minuti della sua durata senza tempi morti.