Si è concluso il 6 gennaio 2026 il restauro della pavimentazione in commesso marmoreo e mosaico lapideo situata sotto la Cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara, considerata uno degli elementi più significativi del complesso monumentale. L’intervento, promosso dalla Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio ‑ 1552 e affidato al Consorzio Arkè, con direzione tecnica di Maria Chiara Ceriotti, ha restituito “piena leggibilità e stabilità” a una pavimentazione ottocentesca ideata da Pelagio Palagi e realizzata tra il 1838 e il 1839, pochi anni prima dell’inizio della costruzione della Cupola antonelliana.
Il finanziamento è arrivato dalla Regione Piemonte, su impulso dell’assessora Marina Chiarelli. Il Comune di Novara e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno affiancato l’iniziativa. La collaborazione con la parrocchia di San Gaudenzio e il parroco, monsignor Renzo Cozzi, ha consentito di conciliare esigenze di tutela e funzione cultuale.
Il presidente della Fondazione, Matteo Caporusso, ha sottolineato la priorità della conservazione futura dell’opera e annunciato che, in occasione di eventi, concerti o iniziative compatibili, l’area del mosaico sarà protetta da una superficie urto‑assorbente a moduli tipo puzzle, studiata per salvaguardare il pavimento da sollecitazioni, carichi e vibrazioni, preservando al contempo la fruizione culturale del complesso monumentale.
Il restauro del mosaico
Il restauro concluso ha avuto origine dall’avvio dei lavori, annunciati il 15 ottobre 2025, quando era stato reso noto che l’intervento – dell’importo complessivo di 70.000 euro, di cui 50.000 stanziati dalla Regione Piemonte e 20.000 dalla Fabbrica Lapidea – aveva lo scopo di restituire al mosaico ottocentesco la sua centralità architettonica all’interno della basilica e il dialogo con la Cupola antonelliana (a firma di Alessandro Antonelli). Il pavimento fu realizzato in esecuzione del lascito testamentario del cardinale Cacciapiatti, benefattore di Novara e devoto del santo patrono.
L’opera nel tempo aveva sofferto di degrado, fratturazioni e alterazioni dovute a una pedana lignea che aveva compromesso la traspirazione, oltre alla copertura prolungata con un tappeto che favoriva umidità e deterioramento.
Il restauro ha previsto fasi successive di pulitura, consolidamento, reintegrazione delle lacune e disinfezione da biodeteriogeni, con protezione finale della superficie.
La Basilica di San Gaudenzio e il suo restauro
La Fabbrica Lapidea, organismo attivo fin dal 1552, è responsabile della tutela, manutenzione e dei restauri della Basilica, del campanile di Benedetto Alfieri e della Cupola di Alessandro Antonelli. La basilica attuale, progettata da Pellegrino Pellegrini, fu edificata tra il 1577 e il 1590, anno della consacrazione.
È stato evidenziato che il mosaico, oltre a essere un elemento decorativo di pregio, è parte integrante dell’identità storica della basilica. Il restauro, curato in fasi delicate e compatibili con la fruizione contemporanea, ha previsto un protocollo di protezione innovativo per gli eventi, che coniuga apertura culturale e tutela del bene.
In sintesi, il restauro della pavimentazione sotto la Cupola di San Gaudenzio restituisce a Novara un tassello fondamentale della propria memoria artistica, reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni regionali, civili, ecclesiastiche e la competenza tecnica dei restauratori.