Il 15 gennaio 2026, il Teatro Politeama Pratese di Prato ospiterà la prima esecuzione assoluta di An Archive in Three Parts, la nuova partitura di Nico Muhly, compositore americano noto per le sue opere al Metropolitan Opera House di New York e per le numerose commissioni da importanti complessi sinfonici internazionali. L'opera è stata commissionata da O/Modernt, Queen Silvia concert hall, Wigmore hall, Camerata strumentale di Prato, Heidelberger Frühling festival e Ostrobothnian chamber orchestra, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Benjamin Britten.
Ad eseguire il concerto sarà la Camera strumentale di Prato, diretta da Hugo Ticciati, che sarà anche solista al violino.
La partitura, secondo la Camerata strumentale, è «una sorta di ‘Suite inglese’ che elabora brani dei compositori rinascimentali William Byrd e John Sheppard e il Te Deum che Britten compose a ventuno anni». L’obiettivo è «far rivivere quella musica attraverso lo sguardo di una delle più interessanti e vivaci personalità contemporanee», un modo per omaggiare il musicista che la Camerata ha «eletto a riferimento etico ed estetico del proprio percorso artistico». Il programma include anche la prima esecuzione italiana di Shrink, concerto per violino e archi di Muhly, e la Sinfonia n.
3 in fa maggiore op. 90 di Johannes Brahms.
Il compositore e il contesto della commissione
Nico Muhly si è affermato nel panorama musicale internazionale grazie alle commissioni ricevute da istituzioni prestigiose come il Metropolitan Opera House di New York e da numerosi ensemble sinfonici. Con An Archive in Three Parts, Muhly si inserisce in un contesto commemorativo, celebrando il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Benjamin Britten, figura chiave della musica del Novecento. Il concerto a Prato crea un ponte tra la tradizione britannica rinascimentale e il linguaggio contemporaneo.
Muhly ha spesso realizzato opere in dialogo con figure storiche, e questa partitura ne è un esempio, costruita attorno a frammenti rinascimentali e a un giovanile Te Deum di Britten, riletti in chiave contemporanea.
Il Teatro Politeama Pratese e la Camerata strumentale
Il Teatro Politeama Pratese è un punto di riferimento culturale per la città di Prato, ospitando regolarmente concerti ed eventi musicali. La Camerata strumentale di Prato, attiva nel territorio toscano, commissiona composizioni contemporanee, contribuendo alla vita culturale locale. La Camerata si distingue per la volontà di definire un profilo etico ed estetico attraverso le proprie scelte musicali, come dimostra la decisione di elevare Britten a «riferimento etico ed estetico» del proprio percorso artistico.
Questo concerto non è solo un omaggio a una figura centrale della musica del secolo scorso, ma anche un'opportunità per il pubblico pratese di scoprire una composizione contemporanea pensata per uno spazio tradizionale come il Politeama.
Celebrazioni per Britten nel 2026
Il cinquantesimo anniversario della morte di Benjamin Britten sarà celebrato con diversi eventi in Italia. Ad esempio, il 14 gennaio 2026, gli Archi di Santa Cecilia, diretti da Luigi Piovano con la pianista Gile Bae, omaggeranno il compositore al Parco della Musica di Roma, eseguendo, tra gli altri, il Cantus in Memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt e la Simple Symphony di Britten. Questo dimostra l'importanza della ricorrenza, con iniziative in diverse città.
L'omaggio a Prato si arricchisce della visione personale del compositore Muhly e della sua sensibilità verso l’eredità britannica, creando un legame tra passato e presente.
Il concerto del 15 gennaio a Prato offre un omaggio musicale che guarda al futuro attraverso lo sguardo del presente, unendo tradizione e contemporaneità.