Marco Scolastra si esibirà in un recital intitolato “Il peso della leggerezza” sabato 17 gennaio alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma, nell'ambito della stagione della Istituzione Universitaria dei Concerti (Iuc). Il programma musicale è un omaggio al suo Maestro Aldo Ciccolini, nel centenario della sua nascita. L’artista descrive il Maestro come “un maestro di stile, di umiltà, di assoluta dedizione verso la musica” e lo celebra con autori a lui particolarmente cari: Gioachino Rossini, fra i primi a riscoprire ed eseguire i Péchés de vieillesse negli anni Sessanta, ed Erik Satie, di cui nel 2025 ricorrerà il centenario della morte.

Scolastra evidenzia come i due compositori siano uniti da una “vena sottile di ironia, leggerezza e divertissement musicale” e come il legame tra i Péchés de vieillesse e l’umorismo algido, pre-surrealista di Satie costituisca un “fil rouge evidente” nel recital.

Il pianista italiano, apprezzato a livello internazionale e presenza consolidata alla Iuc, ha collaborato con direttori e artisti prestigiosi, come Renato Bruson, Raina Kabaivanska e Charlie Siem.

Il contesto musicale e il programma

Il recital rientra nel ciclo Calliope della Iuc, inserito nella sua ottantunesima stagione concertistica, e si pone in continuità con altri eventi dedicati alla musica del Novecento e contemporanea. L’iniziativa sottolinea il legame tra Scolastra e l’eredità artistica di Ciccolini, valorizzando un repertorio che unisce Rossini e Satie in una prospettiva di ironia e leggerezza sonora.

Marco Scolastra e il legame con Aldo Ciccolini

Diplomato con lode al Conservatorio di Perugia, Scolastra si è perfezionato per tre anni con Aldo Ciccolini presso l’Accademia di perfezionamento a lui dedicata. La sua carriera internazionale include apparizioni in sale come la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna e il Teatro La Fenice di Venezia, e collaborazioni con direttori come Yuri Bashmet e Rinaldo Alessandrini.