La Fondazione Musei Civici di Venezia ha svelato il suo programma per il 2026 nel suggestivo Salone da Ballo di Ca’ Rezzonico. Tra le novità più rilevanti, spicca l'apertura primaverile della nuova Casa della Contemporaneità, denominata Muvec, situata presso il Centro Culturale Candiani di Mestre.
La stagione espositiva prevede diverse mostre di rilievo nelle sedi storiche. A Palazzo Ducale sarà allestita «Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari» (dal 6 marzo al 29 settembre), con oltre settecento reperti provenienti da importanti istituzioni nazionali.
Il Museo Correr, nelle Sale Canoviane, ospiterà «Dialoghi canoviani. Spiral Economy. Charrière and Canova» (dal 30 aprile al 22 novembre). La Galleria d’Arte Moderna Ca’ Pesaro inaugurerà «Jenny Saville a Ca’ Pesaro» (28 marzo – 22 novembre), una retrospettiva dedicata alla pittrice contemporanea. Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano accoglierà «I Guardi della Collezione Gulbenkian» (7 marzo – 8 giugno) e, successivamente, «Album Romantici» (dal 23 settembre) a conclusione del restauro di tre album storici. Il Museo di Palazzo Mocenigo dedicherà alla stilista libanese Mouna Rebeiz la mostra «Le tarbouche» (20 maggio – 8 novembre), mentre il Museo di Storia Naturale presenterà «Dentro e fuori dall’acqua.
L’ambiente di marea dell’Alto Adriatico» (5 giugno – 13 settembre).
Secondo Mariacristina Gribaudi, presidente di Muve, il programma 2026 «è il risultato di un lavoro continuo di crescita e visione». Gribaudi sottolinea come crescano le proposte espositive, le sedi e il pubblico, e come «soprattutto cresca l’idea di museo come luogo aperto, inclusivo, produttivo di cultura e conoscenza, capace di parlare al presente senza perdere il legame con la propria storia».
Apre Muvec, la nuova casa dell'arte contemporanea
Muvec, la Casa della Contemporaneità, aprirà le sue porte in primavera presso il Centro Culturale Candiani a Mestre. Questo nuovo spazio espositivo, frutto di lavori di adeguamento funzionale, accoglierà una selezione delle collezioni civiche di arte moderna e contemporanea di Ca’ Pesaro, offrendo un percorso dedicato all’arte dal 1948 a oggi.
Il progetto si inserisce in una strategia di decentramento culturale della rete Muve, con l'obiettivo di rafforzare la presenza nei territori urbani oltre il centro storico, promuovendo l'accessibilità e la partecipazione di un pubblico più ampio.
Musei Civici di Venezia: un bilancio positivo
I Musei Civici di Venezia hanno chiuso il 2025 con risultati positivi, superando i due milioni e quattrocentomila visitatori, con un incremento del dieci virgola otto per cento nel solo mese di dicembre. Palazzo Ducale ha registrato più di un milione e trecentomila ingressi, con un pubblico composto principalmente da italiani (23,1 %) e statunitensi (19,7 %). In crescita anche le sedi delle isole, con Murano (+3 %) e Burano (+5,6 %).
Nel 2026 proseguiranno le attività formative e di approfondimento. La Muve Academy proporrà oltre venti corsi, masterclass, conferenze e percorsi tematici dedicati ai saperi artigianali, alla conservazione del patrimonio e alla sostenibilità culturale. Se confermata, sarà riproposta anche la mostra «Munch e la rivoluzione espressionista» al Centro Culturale Candiani.
Questo calendario conferma l’impegno dei Musei Civici di Venezia nella conservazione e promozione delle collezioni, nel consolidamento dell’accessibilità territoriale e nella sperimentazione di nuovi spazi culturali come Muvec.