Il 1° gennaio 2026, Yannick Nézet‑Séguin ha diretto per la prima volta il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker nel celebre Musikverein di Vienna, trasformando la tradizionale celebrazione musicale in un messaggio di dialogo globale, seguito in oltre centocinquanta Paesi.

Il programma, pur rimanendo ancorato alla tradizione viennese con valzer e polke della dinastia Strauss, ha introdotto contributi significativi alla pluralità culturale: Sirenen‑Lieder di Josephine Weinlich, pioniera della prima orchestra femminile europea, e Rainbow Waltz di Florence Price, compositrice afroamericana simbolo di riscatto artistico.

Il maestro ha inoltre diretto l’orchestra direttamente dalla platea, “dal pubblico e per il pubblico”, suggellando così un gesto simbolico di vicinanza.

L’edizione si è svolta accompagnata dalle coreografie del Wiener Staatsballett, dal raffinato allestimento floreale nella Sala d’Oro e da misure di sicurezza rafforzate. Al termine del concerto è stato annunciato che l’edizione del 1° gennaio 2027 sarà diretta dal maestro russo Tugan Sokhiev.

Musica e cultura: il programma del concerto

Si tratta dell’ottantaseiesima edizione del Neujahrskonzert, ogni anno trasmesso dall’ORF insieme all’Unione europea di radiodiffusione in più di centocinquanta Paesi, con un pubblico stimato di circa cinquanta milioni di spettatori attraverso televisione e piattaforme streaming.

Cinque i brani in prima esecuzione assoluta nella storia dell’evento: Sirenen‑Lieder di Weinlich, Rainbow Waltz di Price, oltre a composizioni di Carl Michael Ziehrer (“Tales of the Danube”), Eduard Strauss (“Brausteufelchen”) e Joseph Lanner (“Malapou‑Galoppe”). Il concerto è un mosaico musicale che attraversa epoche e culture, dalla Vienna ottocentesca alla moderna inclusività.

Yannick Nézet‑Séguin: direttore d'orchestra e ambasciatore culturale

Il musicista canadese, già direttore musicale del Metropolitan Opera di New York, della Philadelphia Orchestra e dell’Orchestre Métropolitain di Montréal, è uno dei direttori più influenti della sua generazione. La sua collaborazione con i Wiener Philharmoniker risale al 2010, con ruoli regolari a Vienna, Salisburgo, tournée internazionali e il prestigioso Summer Night Concert del 2023 al palazzo di Schönbrunn.

La nomina al Concerto di Capodanno 2026 è nata da un sodalizio progressivo che ha coinvolto il suo nome in una prospettiva di rinnovamento. Nézet‑Séguin ha definito questo ruolo un sogno che si realizza, raccontando con emozione che «ogni giovane direttore sogna di condurre questo concerto, ma sembra qualcosa irraggiungibile».

L’inclusione nel programma di opere di compositrici emergenti è stata motivata come un «desiderio del cuore». Un gesto che va oltre il repertorio per diventare un segnale simbolico di pace, speranza e dialogo interculturale.