Il settore dell’animazione italiana è stato recentemente al centro di un convegno a Roma, intitolato "Governance e futuro dell'animazione italiana". L’evento, organizzato in occasione dell’assemblea dei soci di Cartoon Italia, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e operatori del comparto, con particolare attenzione alle politiche di sostegno pubblico e alle prospettive di crescita.

Strumenti di supporto economico per l’animazione

Durante l’incontro sono stati discussi i principali strumenti di supporto economico, tra cui il tax credit, che rappresenta una delle leve fondamentali per la competitività delle imprese del settore.

Il tax credit per la produzione nazionale di opere cinematografiche, audiovisive, documentari, animazione, cortometraggi e videoclip prevede aliquote variabili dal 25 al 40 per cento delle spese eleggibili.

Dati sulla crescita del settore animazione

Il comparto dell’animazione in Italia ha registrato negli ultimi anni una crescita significativa. Secondo i dati presentati agli Stati generali organizzati da Cartoon Italia con Anica e Asifa Italia, il volume di produzione nel triennio 2021‑2023 ha superato i centoventisei milioni di euro, coinvolgendo circa sessanta aziende e seimila dipendenti. È stato inoltre evidenziato un effetto leva del tax credit: ogni euro investito ha generato un fatturato di oltre sette euro (circa 7,14 euro).

Questi numeri testimoniano la vitalità del settore e la sua capacità di attrarre investimenti, anche grazie agli incentivi fiscali che ne sostengono la crescita e la competitività a livello nazionale e internazionale.

Prospettive e importanza delle misure di sostegno

Le misure di sostegno pubblico, come il tax credit, sono considerate fondamentali dagli operatori del settore per rafforzare il potenziale produttivo e sostenere la competitività, in particolare per progetti ambiziosi o con difficoltà a reperire risorse private. Cartoon Italia ha più volte sottolineato l’urgenza di un impegno maggiore da parte delle piattaforme e degli operatori privati, evidenziando come il tax credit rappresenti la principale leva pubblica di stimolo per il settore.

In assenza di una sotto‑quota obbligatoria, l’incentivo fiscale può contribuire a colmare lacune di finanziamento e a sostenere la crescita di imprese e professionisti del comparto. Il settore dell’animazione, che combina arte, lavoro e innovazione, continua così a rappresentare una realtà strategica per l’industria culturale italiana.