Bologna si conferma “capitale dell’arte” con l’avvio della 49ª edizione di Artefiera, in calendario dal 5 all’8 febbraio 2026 nei padiglioni 25 e 26 della Fiera di Bologna. La manifestazione, la più longeva fiera d’arte italiana, riunisce quest’anno 200 espositori e 174 gallerie, sotto la guida del neodirettore Davide Ferri. Il padiglione 26 ospita gallerie storiche legate al Novecento e alle Avanguardie, mentre il padiglione 25 è riservato alle tendenze contemporanee.
Il percorso espositivo include cinque Sezioni Curate, concepite come micro-mostra che interrompono il circuito principale.
Nel padiglione 26 figurano Ventesimo+ (accosta opere eterogenee), Multipli (dedicata alle edizioni) e lo spazio di ricerca The New Many. Nel padiglione 25 sono presenti Pittura XXI, dedicata alle esperienze più significative della nuova pittura italiana e internazionale, Prospettiva, Fotografia e dintorni e un’area in cui musei e istituzioni rafforzano il legame tra la manifestazione e il territorio bolognese. In parallelo, in città prende avvio Art City, con un ricco programma di mostre, performance ed eventi legati al mondo dell’arte.
Artefiera 2026: un nuovo ciclo connesso alla storia della fiera
Artefiera, fondata nel 1974 e riconosciuta come la più importante fiera d’arte moderna e contemporanea in Italia, continua a costituire un punto di riferimento per il sistema artistico nazionale.
La nuova direzione artistica, affidata a Davide Ferri (in precedenza curatore della sezione Pittura XXI per sei edizioni) e affiancata da Enea Righi come direttore operativo, segna l’apertura di un nuovo ciclo. Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Cosa sarà”, sottende una prospettiva rivolta al futuro, al mistero e al rinnovamento del formato fiera, mantenendo la sua identità storica ma reinterpretandola per il presente e il domani.
L’impostazione della fiera conferma la divisione tradizionale tra arte storicizzata (padiglione 26) e contemporanea (padiglione 25), ma amplia la sua articolazione con cinque sezioni curate su invito: Fotografia e dintorni (a cura di Marta Papini), Multipli (Lorenzo Gigotti), Pittura XXI (Ilaria Gianni), Prospettiva (Michele D’Aurizio) e Ventesimo+ (Alberto Salvadori).
Queste sezioni contribuiscono ad arricchire il dialogo tra passato e contemporaneo, offrendo approfondimenti tematici e curatoriali, e confermano l’impegno della fiera nel sostenere la ricerca artistica italiana e internazionale.
Art City: il dialogo tra Artefiera e la città
ART CITY Bologna accompagna Artefiera dal 5 all’8 febbraio con la sua quattordicesima edizione. Promossa dal Comune di Bologna e dal sponsor Gruppo Hera, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi (direttore del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna), l’iniziativa sviluppa uno Special Program intitolato Il corpo della lingua, curato da Caterina Molteni. Il programma coinvolge luoghi non consueti o poco frequentati, come l’Aula Alessandro Ghigi dell’ex Istituto di Zoologia, l’Atrio dell’ex Facoltà di Ingegneria, la Sala della Boschereccia di Palazzo Hercolani, il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, la Fondazione Federico Zeri, il Laboratorio didattico del Distretto Navile e l’Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna.
Artisti e artiste come giulia deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato partecipano a questo percorso diffuso nel tessuto urbano, confermando lo stretto collegamento tra la fiera e la città e l’attenzione al patrimonio storico e culturale bolognese.
Così, Artefiera e Art City insieme rappresentano la vitalità del sistema culturale bolognese, ricongiungendo arte moderna, contemporanea, istituzioni e spazi non convenzionali in una rete diffusa e partecipata.