È stato inaugurato il 26 febbraio 2026 al Museo Correr di Venezia “Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico”, progetto espositivo di Bizhan Bassiri. L’artista italo-iraniano, considerato fra le «figure più autorevoli della ricerca contemporanea internazionale», presenta un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia. La mostra sarà visitabile dal 27 febbraio al 22 novembre nella Sala delle Quattro Porte, all’interno del percorso della Quadreria al secondo piano del museo.
Il progetto, curato da Chiara Squarcina e Bruno Corà, propone una quadreria sovratemporale che unisce opere recenti e lavori coerenti con i princìpi e le costanti della ricerca di Bassiri.
Al centro dell’allestimento campeggia la figura del Principe, alter ego dell’artista, collocata in due delle quattro soglie d’ingresso della Sala e illuminata da lampadari in vetro soffiato. Intorno al Principe, si sviluppa un ciclo iconografico composto da novanta volti, elaborazioni fotografiche raffiguranti artisti dal Rinascimento ai giorni nostri — Da Piero della Francesca e Donatello, a Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Gian Lorenzo Bernini, Marcel Duchamp, Paul Gauguin e Alberto Burri — non più in vita.
I volti sono disposti in modo sospeso e scalare, ascendendo dalle parti basse delle pareti fino all’altezza massima, configurando un albero genealogico ideale che attraversa epoche e stili diversi.
Il visitatore è così invitato a vivere un’esperienza immersiva e avvolgente, percorrendo la storia dell’arte in modo visivo e poetico. L’artista afferma che «Qui passato e presente si incontrano, e la Quadreria del Museo Correr si apre a una lettura nuova, capace di evocare riflessioni sulla sovratemporalità dell’arte e sulla forza del pensiero creativo».
Dialogo tra opere e spazio storico
L’allestimento si integra con riferimento all’ambiente della Sala delle Quattro Porte: la figura del Principe e i volti dei novanta artisti plasmano un dialogo con il percorso espositivo, in cui lo spazio storico non è semplice contenitore ma parte attiva dell’esperienza. L’effetto della disposizione sospesa e scalare, intesa a coinvolgere lo sguardo in ogni punto dell’ambiente, rinforza l’idea di un’opera viva e in dialogo con Venezia.
La scelta curatoriale riflette la poetica di Bassiri, che in ogni progetto espositivo alterna esiti creativi recenti e lavori emblematici, capaci di richiamare regole e costanti della sua tensione estetica. L’allestimento mira ad avvolgere il visitatore in una vibrazione fluida, non rigida, che facilita l’incontro con le opere e con lo spazio, in pieno rispetto della tutela e della conservazione del patrimonio esposto.
Il Museo Correr e il contesto della mostra
Il Museo Correr è uno dei principali musei civici di Venezia, situato in piazza San Marco, ospitato nell’Ala Napoleonica e nelle Procuratie Nuove. È parte della Fondazione Musei Civici di Venezia e conserva collezioni che illustrano la storia, la civiltà e l’arte di Venezia attraverso i secoli, con importanti nuclei come un Gabinetto dei Disegni e dei Gregati con circa ottomila disegni e oltre quarantamila stampe, oltre a una ricca raccolta numismatica con più di cinquantamila pezzi.
La Quadreria, ove si inserisce il percorso espositivo di Bassiri, fa parte del nucleo storico delle sale espositive del secondo piano del museo e comprende ambienti come la Sala delle Quattro Porte. Questi spazi hanno visto un recente piano di investimenti per il riallestimento del primo piano e la riqualificazione di tutta l’architettura museale, come parte di un progetto coordinato dalla Fondazione Musei Civici per valorizzare il patrimonio e renderlo accessibile con strumenti contemporanei.
La mostra di Bassiri assume così un doppio valore: da un lato, si affianca al recupero strutturale e museografico del Correr; dall’altro, propone un intervento che valorizza la storia dell’arte come continuum, attraverso una narrazione immersiva che mette in dialogo passato e contemporaneo, epoche e linguaggi.