Riccardo Cocciante festeggia ottant’anni il 20 febbraio 2026. Lungi dall’annunciare un riposo dopo una carriera ultracinquantennale, l’artista svela nuovi progetti. In quella data verrà pubblicato il singolo Ho vent’anni con te, che anticipa l’album omonimo in uscita il 13 marzo, a vent’anni dall’ultima raccolta discografica.
In prossimità del compleanno, dal 20 al 23 febbraio, arriverà nelle sale cinematografiche Il mio nome è Riccardo Cocciante, docufilm diretto da Stefano Salvati. La pellicola ripercorre la vita dell’artista, dalla nascita in Vietnam ai più recenti impegni.
Il film sarà trasmesso su Rai1 il 4 marzo e reso disponibile su RaiPlay dal 5 marzo nella sezione Documentari.
Durante l’estate, Cocciante riprenderà i suoi concerti nei teatri e nelle piazze italiane, con tappe significative come piazza San Marco, lo Sferisterio di Macerata e l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei. A fine febbraio, inoltre, tornerà in scena con il musical Notre‑Dame de Paris, a venticinque anni dalla sua prima rappresentazione in Italia.
Nato nel 1946 a Saigon da madre francese e padre italiano, Riccardo Cocciante ha sviluppato la sua formazione artistica a Roma. In oltre cinquant’anni di carriera ha pubblicato più di quaranta album, firmando successi intramontabili come Bella senz’anima, Margherita e Se stiamo insieme, brano con cui ha trionfato al Festival di Sanremo nel 1991, unica sua partecipazione in gara.
Il suo esordio discografico risale al 1968, sotto lo pseudonimo Riccardo Conte. Il primo grande successo giunge nel 1974 con Bella senz’anima, tratto dall’album Anima, arrangiato da Ennio Morricone e Franco Pisano. Seguono hit come L’alba (1975), Margherita (1976), A mano a mano (1978) e …E io canto (1979). Gli anni Ottanta vedono la proficua collaborazione con Mogol, che genera brani quali Cervo a primavera (1980), Celeste nostalgia (1982), Sincerità (1983) e Questione di feeling (1985). Nel 1987 esce l’album La Grande Avventura, con testi di Lucio Dalla ed Enrico Ruggeri. Dopo un periodo di silenzio, nel 2005 pubblica Songs. Il suo musical Notre‑Dame de Paris ha rivoluzionato il genere, affermandosi come un’opera popolare moderna di successo internazionale.
Il musical Notre‑Dame de Paris in tournée per il venticinquesimo anniversario
Notre‑Dame de Paris, opera popolare moderna nata dalla collaborazione tra Cocciante (musiche) e Luc Plamondon (testi), debutta in Francia nel 1998 e arriva in Italia nel 2002. Tradotto in nove lingue e rappresentato in circa venti Paesi, ha superato i 18 milioni di spettatori a livello mondiale, di cui quasi 4,5 milioni in Italia. La nuova tournée italiana prenderà il via il 26 febbraio 2026 da Milano per concludersi il 6 gennaio 2027 a Roma, con oltre 120.000 biglietti già venduti.
Il cast vede il ritorno di alcuni protagonisti della versione originale: Giò Di Tonno interpreta Quasimodo, Vittorio Matteucci è Frollo, Graziano Galatone è Febo, Elhaida Dani è Esmeralda e Camilla Rinaldi veste i panni di Fiordaliso.
La produzione è affidata a Clemente Zard e Vivo Concerti.
Il successo dello spettacolo risiede nella sua originale definizione di «opera popolare»: una formula innovativa che utilizza la canzone per narrare una storia con semplicità ed emozione, superando ogni etichetta o limite di genere. Cocciante stesso ha evidenziato come Notre‑Dame «resiste ai tempi parlando di diversità» – un tema oggi ancora più attuale – definendo il fatto che lo spettacolo sia in scena da venticinque anni «un miracolo».
Contesto storico e artistico del musical
Notre‑Dame de Paris debutta a Parigi il 16 settembre 1998, con musiche di Cocciante e testi di Plamondon, basandosi sul celebre romanzo di Victor Hugo. Lo spettacolo è stato rappresentato in numerose città, tra cui Londra, Las Vegas, Barcellona e Montreal, ottenendo un Guinness World Record per la sua diffusione internazionale.
Tra i brani più celebri composti da Cocciante per il musical spiccano Belle e Le temps des cathédrales, diventati simboli della produzione. La versione italiana dei testi è curata da Pasquale Panella. In Italia, la produzione è stata gestita da David Zard, che fece costruire appositamente il GranTeatro di Roma per ospitare uno spettacolo di dimensioni inedite.
La tournée italiana del 2026 toccherà almeno trenta città, includendo quattro date al Festival Puccini di Viareggio nel settembre 2026.