Dario Faini, in arte Dardust, torna nella sua regione natale, le Marche, per un ciclo di concerti con la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Dal 12 al 15 febbraio, l’artista si esibirà in quattro città: all’Aula Magna dell’Università di Ancona, al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, allo Sperimentale di Pesaro e al Teatro dell’Aquila di Fermo.
Il Piano Concerto n. 1 nelle Marche
Dardust, noto per aver composto l’inno ufficiale delle Olimpiadi Milano‑Cortina e musiche per eventi di risonanza mondiale come il Superbowl, l’NBA All Star Game e lanci di prodotti Apple, vanta collaborazioni prestigiose con artisti del calibro di Jovanotti, Mahmood, Elodie e Angelina Mango, accumulando oltre 100 dischi di platino.
Nato ad Ascoli Piceno, l’artista definisce le Marche «casa sua» e ha scelto di presentare al pubblico locale il Piano Concerto n. 1, la sua prima partitura sinfonica originale. Quest’opera, commissionata dai Pomeriggi Musicali, è stata presentata in anteprima a Milano a gennaio scorso.
Il compositore ha spiegato che l’opera trae ispirazione da un’esperienza di viaggio in Amazzonia, dove ha partecipato a cerimonie sciamaniche. Un percorso spirituale e psichedelico volto alla guarigione e alla ricostruzione dell’identità, tradotto poi in musica. Dardust sottolinea come tutti i suoi album nascano da viaggi, sia fisici che mentali, evidenziando l’importanza di questa dimensione per la sua creatività.
Formatosi come pianista classico all’Istituto Musicale Gaspare Spontini di Ascoli Piceno, sotto la guida di Giovanni Allevi, Dardust ha scelto di non conseguire il diploma, prediligendo l’amore per i sintetizzatori e la musica elettronica. Si definisce «un eterno studente» e uno «scapigliato». Il Piano Concerto, concepito «in totale libertà, senza steccati di genere o manierismi», fonde sonorità che richiamano Ravel, Shostakovich e Rachmaninov con campionamenti rap. Tra i suoi riferimenti contemporanei figurano Sakamoto e John Williams.
L’esecuzione sarà preceduta dall’ouverture dalle Nozze di Figaro e seguita dalla Sinfonia n. 40 in sol minore K 550 di Mozart. Dardust, tuttavia, invita a evitare paragoni con questi maestri, ritenendo impossibile riprodurre quegli scenari musicali con l’approccio odierno, definito «molto più minimalista».
Ha inoltre espresso apprezzamento per il direttore della FORM, Davide Trolton, lodandone «la cura del dettaglio, la tecnica e la precisione, ma anche l’espressività e la capacità di sentire la musica e di trasmetterla agli altri».
Il tour nei luoghi simbolo delle Marche
Questa serie di concerti segna il ritorno di Dardust nei principali teatri marchigiani. Il ciclo inizia il 12 febbraio all’Aula Magna dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona, tappa inserita nella rassegna Ancona Classica. Il 13 febbraio il concerto si sposta al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno; il 14 febbraio è in programma al Teatro Sperimentale di Pesaro, all’interno della 66ª stagione concertistica dell’Ente Concerti.
L’ultimo appuntamento è il 15 febbraio al Teatro dell’Aquila di Fermo, nell’ambito della stagione musicale cittadina.
Le istituzioni orchestrali e il contesto culturale
La FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Davide Trolton, giovane vincitore di importanti concorsi internazionali, rappresenta una presenza stabile nella scena musicale regionale. Pesaro, con la sua stagione concertistica, conferma la propria vocazione a mescolare repertorio classico e musica contemporanea. L’appuntamento con Dardust si inserisce in questo solco culturale che promuove un dialogo tra tradizione e linguaggio sonoro attuale.