Dargen D’Amico, artista milanese, è tra i trenta Big in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano ‘Ai Ai’. La sua partecipazione segna il terzo ritorno all’Ariston per il cantautorap, già presente nel 2022 con ‘Dove si balla’ e nel 2024 con ‘Onda Alta’. Quest’anno, Dargen D’Amico affronta il tema dell’intelligenza artificiale con un approccio che unisce ironia e profondità, trasformando la competizione in un’occasione di riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia.
‘Ai Ai’: significato e contesto del brano
Il titolo ‘Ai Ai’ gioca sull’acronimo AI (Artificial Intelligence), evocando immediatamente il tema centrale del brano.
Il testo esplora il legame sempre più stretto tra la tecnologia e la vita quotidiana, un concetto che Dargen D’Amico ha iniziato a sviluppare circa due anni fa. La riflessione si è stratificata nel tempo, portando l’artista a considerare il rischio di una standardizzazione culturale e la presenza invasiva dell’IA, persino nei giochi destinati ai bambini. Questo brano anticipa l’uscita del suo nuovo album, ‘Doppia mozzarella’, prevista per il 27 marzo.
La serata delle cover
Durante la serata dedicata alle cover, Dargen D’Amico salirà sul palco con Pupo e il trombettista Fabrizio Bosso. Insieme, proporranno una reinterpretazione di ‘Su di noi’, brano iconico presentato al Festival nel 1980, anno di nascita dell’artista.
L’esibizione mira a creare un ponte tra generazioni e a promuovere un messaggio di condivisione, in linea con l’approccio critico e riflessivo che Dargen D’Amico adotta nella sua produzione musicale.
Dargen D’Amico: il percorso artistico
Nato a Milano nel 1980, Dargen D’Amico ha radici familiari a Filicudi. La sua carriera musicale ha avuto inizio nel mondo del rap, partecipando a contest di freestyle e co-fondando il gruppo Sacre Scuole. Nel corso degli anni, ha evoluto il suo stile, definendolo ‘cantautorap’, una sintesi efficace tra la profondità della scrittura d’autore e l’energia del linguaggio hip hop. Ha collaborato con numerosi artisti di spicco, tra cui Fedez, J‑Ax, Fabri Fibra e Marracash, consolidando la sua presenza nel panorama musicale italiano.