Il ventenne attore romano Gabriele Rizzoli descrive il suo personaggio Matteo Moser nella fiction Una nuova vita come “una vera challenge, una sfida per me”. Un ruolo che lo ha coinvolto profondamente e che ha vissuto con intensità, tanto da sentirsi “come se avessi fatto una maratona, col fiatone” nel rivedersi sullo schermo insieme alla sua famiglia.
Una carriera iniziata da bambino
Rizzoli racconta di aver iniziato a recitare già a dieci‑undici anni, quando inventava interpretazioni anche a scuola. La passione per la recitazione nasce in famiglia: il padre, attore, cantante e produttore musicale, lo ha introdotto fin da piccolo al mondo dello spettacolo, portandolo dietro le quinte e facendogli vivere esperienze come tournée notturne.
Tra teatro, cinema e un sogno internazionale
Il giovane attore dichiara di amare sia il teatro sia il cinema, pur riconoscendo le differenze: “Il cinema è faticoso e a volte noioso perché le attese sono lunghe, ma poi vederlo realizzato è un’emozione forte”. Tra i suoi sogni professionali, nomina Gigi Proietti e Massimo Popolizio per il teatro, mentre per il cinema non ha dubbi: “Tom Holland”.
Attualmente è impegnato sul set di una fiction per Rai1 intitolata One of Us, remake di una serie francese, le cui riprese proseguiranno fino ad aprile. Parallelamente, è previsto il suo debutto teatrale nell’Iliade, diretta da Giuliano Peparini al teatro Greco di Siracusa.
Passioni e disciplina
Oltre alla recitazione, Rizzoli coltiva interessi nelle arti marziali, dove ha raggiunto la cintura marrone, e nella musica: il pianoforte è stato il suo primo amore musicale, e ha scritto canzoni fin dalle medie.
La sua carriera, iniziata in tenera età, si conferma ricca di ambizioni e progetti diversificati, tra schermo e palcoscenico.