Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso presentato dall’associazione SeiSeneca, revocando il decreto di sequestro emesso il 21 gennaio 2026. Di conseguenza, la sala cinematografica milanese Il Cinemino riapre i battenti dopo poco più di un mese di chiusura.
La sospensione era stata decisa in seguito a presunte irregolarità nella gestione delle tessere associative, considerate un indice di attività commerciale e non culturale, e a criticità nella sicurezza, in particolare la “difficile fruibilità” delle uscite di emergenza. I gestori hanno contestato tali rilievi, fornendo le necessarie certificazioni e ottenendo così lo sblocco della sala.
La vicenda e i motivi della chiusura
Il provvedimento di sequestro, emanato il 21 gennaio 2026, era scaturito da un controllo della Polizia Locale del 13 gennaio. Gli agenti avevano riscontrato che le tessere associative venivano rilasciate con tempistiche ritenute troppo ridotte per una associazione culturale, configurando una forma di attività commerciale. Erano stati inoltre evidenziati problemi legati all’accessibilità delle uscite di emergenza, ostacolando una rapida evacuazione.
I gestori dell’associazione SeiSeneca hanno risposto presentando documentazione che attesta il rispetto delle norme statutarie e di sicurezza, già oggetto di controlli in passato, ottenendo la riapertura.
Il Cinemino: storia e significato culturale dello spazio
Il Cinemino ha aperto a Milano nel febbraio 2018 come cineclub in via Seneca, con l'obiettivo di creare un cinema di prossimità dedicato al dialogo tra autori e pubblico, valorizzando cinema d’autore, documentari e nuovi linguaggi. La sala, da settantaquattro posti, si trova nel quartiere di Porta Romana, un contesto con forte densità abitativa ma carente di servizi culturali.
Gestito dall’Associazione APS Seiseneca, Il Cinemino ha proposto centinaia di proiezioni e decine di incontri con registi e autori. L'ambiente include un bar in stile vintage, funzionante da salotto culturale, e organizza eventi come presentazioni e reading.
Nel tempo, il luogo è diventato un punto di riferimento per cinefili e per il quartiere, incarnando un'esperienza cinematografica condivisa e partecipata, con un forte senso di comunità.
Significato e prospettive
La riapertura rappresenta una conferma del valore culturale e del radicamento della sala nella città, oltre a testimoniare la resilienza di un modello culturale basato sulla partecipazione e sul dialogo. La tempestiva gestione della situazione da parte dei gestori e il riconoscimento della loro legittimità amministrativa e della sicurezza della struttura riaprono la possibilità di nuove proposte cinematografiche.
La disputa tra attività culturale e modalità commerciale evidenzia le criticità normative che possono ostacolare i piccoli cinema d’essai, ma anche la capacità de Il Cinemino di resistere e rilanciarsi grazie al proprio legame con il pubblico e alla qualità dell’offerta.