Parte oggi, 5 febbraio 2026, a Pordenone il ciclo di incontri intitolato “Enrico Mattei. Politica, energia e visione tra Mediterraneo e Medio Oriente”, promosso dall’Irse, Istituto Regionale di Studi Europei del Fvg. L’iniziativa si svolge nell’auditorium Zanussi della Casa dello Studente con tre appuntamenti dedicati alla “legacy” di Enrico Mattei, vista in chiave contemporanea e rivolta alle future generazioni.

Il primo incontro, curato da Samuel Boscarello, si intitola “Vita e morte di Enrico Mattei: un giallo nell’Italia del boom” e ripercorre le fortune iniziali di Mattei, la sua formazione cristiano‑democratica, i rapporti con l’industria petrolifera mondiale e le numerose teorie su “ragioni della sua improvvisa scomparsa”.

Boscarello osserva che “con questi incontri Irse punta a ricordare intuizioni e successi di Mattei, ma anche a indagare i limiti e le mancate realizzazioni della sua visione”.

Il secondo appuntamento si terrà il 12 febbraio con la storica accademica Pinella Di Gregorio, autrice di studi sull’Eni di Mattei; il terzo, giovedì 19 febbraio, vedrà l’intervento del saggista e geopolitico Alessandro Aresu, finalista del Premio Strega Saggistica 2025, che discuterà le ambizioni e le occasioni perdute della politica estera e dell’energia in Italia.

Un ciclo tra mito e attualità

Samuel Boscarello, storico e curatore della rassegna e ricercatore presso la Scuola IMT Alti Studi di Lucca nonché dottore di ricerca alla Scuola Normale Superiore di Pisa, spiega che l’intento è “ricostruire la storia e il mito di Mattei, dal dopoguerra sino al ‘Piano Mattei per l’Africa’ lanciato nel 2024 dal Governo italiano”.

L’obiettivo è interrogarsi su “in che modo le idee di Mattei possono ancora guidare la classe dirigente italiana, in un mondo profondamente diverso da quello in cui vennero formulate”. Gli incontri sono gratuiti e aperti alla città.

Contesto storico e attualità

Il “Piano Mattei per l’Africa” è una strategia di cooperazione allo sviluppo presentata ufficialmente il 29 gennaio 2024 durante il vertice Italia‑Africa, con una dotazione iniziale di circa 5,5 miliardi di euro destinata a rafforzare rapporti economici, energetici e diplomatici con vari Paesi africani. Il piano si ispira alla figura storica di Enrico Mattei come simbolo di una politica energetica indipendente e cooperativa, “fondata su uno sviluppo che sappia valorizzare le identità e le potenzialità di ciascuno”.

La rassegna dell’Irse diventa dunque occasione per ripensare il lascito mattei‑ano in chiave moderna, confrontando passato e presente e mettendo a fuoco le potenzialità ancora attuali delle sue intuizioni nei campi della politica energetica e della cooperazione internazionale.